Napoli. Un torneo per andare oltre i pregiudizi. Il 6 febbraio alle ore 13.30 si è tenuto il primo incontro di calcetto nel carcere di Secondigliano. Un’iniziativa organizzata dall’associazione La Mansarda che si prolungherà per altri tre giorni ossia il 10, il 14 e il 17 febbraio.

“Diamo un calcio all’indifferenza”, il nome dell’evento, si svolgerà all’interno del penitenziario di Secondigliano e parteciperanno otto squadre di detenuti del reparto Mediterraneo, due squadre del liceo Mazzini, una squadra dell’Ordine dei giornalisti della Campania e un’altra guidata da Antonio Insigne, fratello del calciatore del Napoli Lorenzo Insigne. “Alla persona che sbaglia deve essere tolto il diritto alla libertà ma non il diritto alla dignità”, commenta così il presidente dell’associazione La Mansarda Samuele Ciambriello.

Ogni partita di calcetto avrà dei vincitori che accederanno alle semifinali. I premi in palio saranno delle magliette del Cacio Napoli offerte dallo store di Robe di Kappa. Tanta solidarietà caratterizzeranno queste giornate di sano sport e condivisione. “La disponibilità di tanti amici ad entrare in carcere per giocare a pallone – continua Ciambriello – per socializzare con i reclusi non è un atto formale ma un gesto per rimuovere pregiudizi, per aiutare i reclusi a ritrovarsi e a recuperarsi”.

Non è la prima volta infatti che il presidente Ciambriello, attraverso La Mansarda, organizza eventi e attività rivolti ai detenuti. Quest’estate l’associazione ha proposto lo stesso evento al carcere di Poggioreale. A dare un ulteriore contributo è stato anche in questo caso l’Ordine dei giornalisti della Campania ma anche la Cooperativa sociale Aleph Service che come La Mansarda, ha a cuore il tema dei carceri.

La Mansarda, inoltre, è presente già da tempo all’interno del carcere di Secondigliano attraverso l’iniziativa “Lettura libera”. Ogni settimana i detenuti hanno la possibilità di incontrare uno scrittore e di discutere sul suo libro, donato dallo stesso. Durante la settimana i reclusi avranno modo di leggerlo e di darne ogni lunedì una propria interpretazione. Il primo ad aver inaugurato questo ciclo di incontri è stato Lorenzo Marone autore del libro La tentazione di essere felici.

Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l’altra parte della medaglia, quella positiva.