Due mete conosciute a livello mondiale per essere il luogo dove sorgono i noti scavi: Ercolano e Pompei rappresentano ad oggi uno dei luoghi della Campania (e anche dell’Italia intera) più visitati dai turisti di tutto il mondo.

Le due località sotto il Vesuvio distano pochi chilometri l’una dall’altra, circa 10, e custodiscono le medesime rovine; motivo per il quale vengono sempre citate insieme. Pompei ed Ercolano sono famose a livello storico per la colata di lava del Vesuvio che nel 79 d.C. ricoprì totalmente una vasta area che comprendeva, oltre ai due noti centri, anche Oplonti, Stabia e Boscoreale.

Il vulcano che aveva contribuito a rendere fertili e appetibili quelle terre andò a spazzarle via con un’eruzione passata alla storia. Ebbene, quell’evento drammatico ha reso, nel tempo, Ercolano e Pompei un luogo di altissimo valore culturale al centro dell’interesse di turisti di tutto il mondo.

Tutto ebbe inizio nel 18mo secolo, quando, a seguito di scavi archeologici, tra lo stupore generale riemersero i resti dell’antica città di Ercolano che era stata seppellita quasi 2mila anni prima. Un ritrovamento casuale che ha dato il via alla nascita di uno dei luoghi più suggestivi e magnificenti dell’Italia intera. A seguito di quel ritrovamento iniziarono infatti lavori e indagini specifiche per cercare di riportare alla luce i resti e reperti di indubbio valore storico e artistico.

Pompei-ed-Ercolano

Ciò che è emerso negli anni ci parla di luoghi ricchi di fascino e storia, molto simili all’antica Roma, dato che ai tempi dell’eruzione erano città romane. Non a caso c’è chi sostiene che in tutto il mondo vi sia soltanto un luogo nel quale è possibile rivivere la quotidianità della Roma antica: e questo luogo è proprio Pompei.

Ercolano, che leggenda vuole prenda il nome da Ercole in quanto fondatore della città, ha edifici conservati meglio di Pompei malgrado il fatto che la lava l’abbia sepolta di più.
Si tratta comunque di due realtà di assoluto valore storico e artistico; un’area archeologica non molto ampia e che è stata inserita nella World Heritage List tra i 51 siti italiani tutelati dall’Unesco.

Resti che ostentano bellezza ed opulenza che furono e che sono ancora visibili malgrado i danni provocati dal Vesuvio e dal trascorrere del tempo. O forse, per uno strano paradosso, il fatto di essere stati tutti questi anni sotto la lava ha consentito a Ercolano e Pompei di conservarsi offrendo, oggi, un punto di vista fedele di quella che era la vita nell’Antica Roma.