Continuano ad arrivare nuovi sviluppi sulla vicenda dei candidati inconsapevoli alle comunali del giugno 2016. Dopo la notizia del colloquio in Procura della Valente (candidata appoggiata dalla lista Napoli Vale, in cui era presente il nominativo della prima ragazza a sporgere denuncia), infatti, arriva quella del primo indagato nell’inchiesta.

Salvatore Madonna, consigliere comunale del Pd, sarebbe stato accusato di violazione della legge elettorale. Ciò perché gli inquirenti hanno potuto dimostrare che è stato l’allora consigliere a certificare le firme dei candidati che si è poi scoperto essere inconsapevoli.

Fino ad ora sono 9 le persone ad aver scoperto di essere presenti in quella lista civica senza essersi candidate. Tutte e 9 le firme (a questo punto possiamo dirlo) fasulle sarebbero state certificate lo stesso giorno, il 6 maggio, a poche ore dalla data di scadenza per la presentazione delle liste. Tutte sarebbero state inserite da Madonna.

Le indagini, portate avanti dal pm Stefania Buda e dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, sono tutt’altro che concluse: insieme a Salvatore Madonna, anche gli ex consiglieri Vincenzo Varriale e Antonio Borriello si erano occupati dei candidati alla lista Napoli Vale, cosa che li ha portati comunque ad essere nel mirino degli inquirenti.

Stanno per essere archiviati, poi, i due casi di “candidature sospette” in altre due liste, diverse dalla Napoli Vale. Stiamo parlando della Napoli Terra Nostra, che appoggiava il candidato Marcello Taglialatela e Pensionati d’Europa, che appoggiava Gianni Lettieri.

“Nove candidati a loro insaputa su quaranta sono tanti. Le indagini della magistratura accerteranno se vi sono fatti penalmente rilevanti. In ogni caso i fatti sono già politicamente rilevanti. La vicenda non riguarda la lista del PD ma il danno per il partito è enorme. Molte persone si pongono domande semplici e delicate. (…) Dare risposta a queste domande è un dovere civico e politico. Altrimenti si smarrisce ogni senso di serietà e di responsabilità”, questo il commento di Antonio Bassolino, candidato alle primarie del Pd contro la Valente.

Intanto gli inquirenti stanno lavorando soprattutto per capire il movente dietro una tale, sistematica, operazione.

Desire Rosaria Nacarlo