Al Menti di Vicenza finisce 0-1 per i Granata guidati da Bollini. A deciderla è l’uomo che non ti aspetti: Massimiliano Busellato.

Arrivavano alla vigilia della partita praticamente nella stessa condizione in classifica: i Veneti a 27, i Campani a 28. A deciderla non poteva che essere un lampo, un guizzo isolato che si è presentato al 10′ del primo tempo e ha regalato la partita alla Salernitana. Gli uomini di Bollini raggiungono così il risultato, mai visto in casa granata in questi ultimi due anni, di 3 vittorie in 5 partite, indice di una netta inversione rispetto al vecchio ruolino di marcia che ha caratterizzato il loro cammino fino ad un mese e mezzo fa. La classifica adesso consente di sognare i play off con la consapevolezza, però, di non dover fare passi falsi per evitare di sprofondare nella zona rossa.

Busellato esulta dopo il gol.

La gara inizia su ritmi blandi, nessuna emozione, poche iniziative. Poi, all’improvviso, Minala serve Busellato quasi al limite dell’area di rigore avversaria: l’ex Cittadella intraprende una serpentina tra le maglie avversarie (sicuramente non esenti da colpe i difensori Vicentini) e spara un destro alle spalle dell’estremo difensore dei padroni di casa portando in vantaggio i suoi. Al 20′, appena dieci minuti dopo il vantaggio ospite, i padroni di casa protestano per un calcio di rigore non concesso dall’arbitro per un presunto fallo di mano in area di Schiavi su tiro di Vita. Situazione molto dubbia e, presumibilmente, sarebbe stato opportuno concedere il penalty. Al 28′ Vitale, solo davanti alla porta, prova un pallonetto che termina fuori, mentre al 38′ Ebagua, sugli sviluppi di un traversone di D’Elia, prova la girata verso la porta trovando solo il corpo di un difensore avversario che rimpalla. Allo scadere del primo tempo ci riprova, però, Busellato con un tiro a giro: a palla deviata ci prova Coda che spedisce fuori. Nei primi minuti della ripresa si rende pericoloso il Vicenza con un tiro di Bellomo a sfruttare un errore in fase di respinta di Bernardini: c’è, però, Bittante a mettere una pezza di tacco. Subito dopo Schiavi rischia con un intervento al limite su Ebagua che si era incuneato tra le maglie granata. Al 38′, dopo oltre 20 minuti di nulla, arriva l’ultimo squillo del Vicenza con Rizzo che conclude da pochi passi a sfruttare un velo di Giacomelli: Gomis devia in calcio d’angolo. Al 47′, in pieno recupero, occasione per il raddoppio ospite con Vitale che, di nuovo da solo davanti alla porta, invece di colpire verso la porta con la testa, la spizza in direzione contraria. Triplice fischio e tutti sotto la doccia, il Vicenza perde questo scontro diretto in casa e sprofonda nelle zone basse della classifica, a due punti dalla retrocessione.

Vincenzo Marotta