E’ un Napoli che vuole crescere quello che si prepara a giocare questa sera contro il Genoa. Quella con i “fratelli” rossoblù è forse la partita più insidiosa dell’anno per gli azzurri.  Il grifone è in crisi di risultati, gioca male e, proprio per questo, è motivato a far bene. Il match contro i ragazzi di Juric arriva, inoltre, pochi giorni prima dell’attesissima sfida del Bernabeu contro il Real.  Il rischio distrazioni è notevolmente alto, ma il Napoli deve dimostrare di essere cresciuto, di aver superato i suoi limiti ed essere diventato finalmente “grande”.

QUI NAPOLI: Più che col Genoa, gli azzurri giocano contro loro stessi, combattono contro i propri difetti. Considerare superficialmente l’impegno di questa sera può essere fatale per il Napoli. I ragazzi di Sarri devono stare attenti e concentrati, per non vanificare quanto di buono raccolto fin ora, per non minare le certezze di un gruppo che sta facendo cose incredibili, per ottenere una vittoria che lancerebbe un chiaro messaggio agli uomini di Zidane: “Il Napoli c’è ed è pronto a lottare“. Contro il Genoa, perciò, a supporto dei propri beniamini ci sarà un San Paolo gremito, complice anche i prezzi popolari dei tagliandi.

Della sfida con i rossoblù ha parlato nella conferenza della vigilia Maurizio Sarri, che ne ha evidenziato l’importanza:” I ragazzi dovranno essere bravi ad estraniarsi da tutto e da tutti. Dobbiamo preparare benissimo questa partita, perché contro il Genoa è sempre difficile. E’ una squadra molto fisica, che cerca sempre l’uomo contro uomo in tutte le zone del campo. Sono partite in cui ci vuole una lucidità enorme e la lucidità la si acquista solo se si è consapevoli della forza dell’avversario. Sarà fondamentale l’approccio alla partita”. Pericoli che possono arrivare da un calciatore in primis, Simeone, il “Cholito” che sta facendo una stagione straordinaria: ”Simeone è un giocatore che è forte in area di rigore, è forte in profondità , è molto determinato su ogni pallone, è uno dei prospetti più promettenti del nostro campionato e ,quindi , è chiaro che ci può creare difficoltà”.

Match  duro e impegnativo, in cui non ci saranno gli squalificati Hysaj e  Callejon (a causa dell’espulsione rimediata a Bologna).  Su chi prenderà il posto di quest’ultimo (che da quando veste azzurro ha saltato una sola partita) e sull’impiego di Pavoletti, Sarri si è così espresso:” Pavoletti si sta allenando, sta crescendo. E’ forte fisicamente. Avrebbe bisogno di minuti in campo, ma in questo momento noi non possiamo concederli a chi non sta benissimo, perciò è un discorso difficile.[…] La squadra avversaria può chiudersi e potrebbe esserci bisogno di fisicità, ma il Genoa è anche una squadra che cerca duelli uomo contro uomo e quindi avere gente forte nell’uno contro uno può essere determinante. Ci sono ancora due allenamenti vediamo le sensazioni  e poi decidiamo ”.

Chiusura con commento su una presunta voce che vorrebbe il tecnico a Torino la prossima stagione al posto di Allegri: ”Parlerò col mio avvocato, valuterò se ci sono gli estremi per fargli causa”.

QUI GENOA: A Napoli per tornare al bel gioco, che ha incantato l’Italia intera nel girone d’andata, e per ritrovare quella vittoria che, ormai, manca da tanto. Nelle ultime 6 partite   (tra campionato e coppa Italia) il Genoa non ha mai vinto (5 sconfitte consecutive e un pareggio per 2-2 nell’ultima partita in casa con la Fiorentina) e, pur ricoprendo una posizione di classifica tranquilla, a Fuorigrotta la voglia di tornare al massimo risultato c’è.  Se lo augurano i tifosi, che sperano in una giornata di distrazione dell’avversario, preoccupato anche dall’impegno in Champions League con il Real. Se lo augura Juric che sogna  un successo  contro la squadra che gioca il miglior calcio d’Italia.

Juric
Juric

Proprio l’allenatore genoano ha parlato in conferenza stampa della sfida con gli azzurri, elogiando il collega Sarri: ”Quando guardo una partita di calcio guardo il Napoli. Sono bravi in entrambe le fasi e hanno grandi interpreti.[…] Contro di loro è veramente difficile giocare. Non sai se difenderti alto o basso. Nel primo caso rischi di fare la fine del Bologna, che li ha aggrediti, ma ha preso sette gol. Nel secondo  ti chiudi e speri che non ti facciano gol.”

Ottima l’impressione di due giovani Cataldi e Hilejmark:” Hanno grande tecnica e voglia di fare, mi piacciono molto.”

Nessun rancore, infine, verso Pavoletti, il grande ex di turno, che domani, se schierato, affronterà per la prima volta da avversario il suo ex allenatore:” E’ un grandissimo ragazzo al quale ti affezioni subito ed è grandioso in area di rigore “.

Per quanto riguarda la formazione Juric ritrova Veloso, che ha finalmente recuperato e che potrebbe essere schierato anche dal primo minuto. I nuovi acquisti Taraabt e Pinilla dovrebbero andare in panchina. Ad affiancare il “CholitoSimeone  è pronto Raffaele Palladino.

Fonti immagini in evidenza: www.sscnapoli.it , Ansa

Giovanni Ruoppo