Il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca è stato accusato dagli esponenti del movimento politico Forza Italia di aver nominato 5 esperti da inserire nell’ambito universitario, dell’innovazione e della ricerca scientifica. “Non seguono alcun criterio meritocratico o accademico”  – dichiara FI.

Con queste, il presidente della regione De Luca arriva a un totale di 1000 nomine in 510 giorni dal suo insediamento, dall’agosto 2015 al gennaio di quest’anno.

Quello che ha scatenato la polemica è la nomina del braccio destro di De Luca, Enrico Coscioni, alla cardiochirurgia.

De Luca, infatti, è accusato di aver favorito il medico salernitano, che attraverso questa nuova nomina potrebbe ricoprire la carica di primario nonostante l’inchiesta giudiziaria che lo vede coinvolto.

De Luca nomine
Vincenzo De Luca e Enrico Coscioni

Non è il primo caso in cui De Luca viene accusato di aver portato avanti delle nomine definite illegittime, denunciate in precedenza dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, membro della Commissione Sanità.

Tra le nomine sospette, si ricordano quelle del primario di Natalino Barbato alla pneumologia del Da Procida, Nicola Boffa a malattie infettive, Alberto Gigantino alla cardiologia intensiva, Grazia Maria Lombardi alla Farmacia, Giuseppe Mastroroberto alla riabilitazione del Da Procida, Attilio Maurano per endoscopia operativa al Fucito Mercato San Severino, Giuseppe Palladino in Nefrologia e Sergio Poto alla pneumologia del Ruggi.

Questa volta l’accusa arriva dall’europarlamentare Fulvio Martusciello in una conferenza stampa di Forza Italia.

Fulvio Martusciello

Quest’ultimo attacca il presidente della regione accusandolo di aver nominato 5 esperti che verranno strapagati. Il bilancio è di 300 euro al giorno, e uno di questi 5 “ha la fortuna di essere nominato due volte su due progetti diversi, così porta a casa 600 euro al giorno. Chi è bravo in matematica capisce quanto guadagnano al mese”.

De Luca non si lascia intimidire dalle accuse dei suoi avversari, accusandoli a sua volta di proporre “l’ennesima balla, per coprire la nullità amministrativa e il disastro finanziario prodotto dalla precedente giunta regionale.”

In aggiunta spiega che i 300 euro di compenso al giorno previsti per i 4 esperiti riguardano un massimo di 20 sedute da svolgersi entro il 31 marzo.

Andrea Chiara Petrone