“The Atlas of Beauty”, secondo quanto riportato sul sito della sua autrice Mihaela Noroc, verrà pubblicato fra meno di un anno, come annunciato nella didascalia di questa foto scattata in Colombia. Nel libro in questione, che conterrà fotografie del periodo 2013-2017 potrebbe finire anche un po’ di Napoli.

Chi è Mihaela Noroc? Come è riportato nel sito dedicato al progetto Atlas of Beauty, la Noroc è una fotografa nata a Bucarest. Pur essendo appassionata di fotografia sin dall’adolescenza, a 27 anni non era riuscita a fare di quella passione un lavoro. È a quell’età che ha deciso di lasciare il suo impiego e investire tempo e risparmi nella fotografia di viaggio.

Ciò che fa la Noroc è infatti viaggiare e fotografare donne come lei che in diverse regioni del mondo vivono e lavorano, spesso senza che nessuno presti loro attenzione. Tra i suoi ritratti vi sono anziane, adolescenti, lavoratrici, pensionate. Donne con il passeggino e donne con il deambulatore. Come scrive la Noroc: “forse le loro attività non sembrano spettacolari da fuori.” Il suo scopo dichiarato è quello di cartografare la varietà della bellezza delle donne, nella speranza di “catturare la loro bellezza interiore ed esteriore e mostrare quanto siano speciali”. In quattro anni, il suo lavoro è stato pubblicato in riviste importanti e alcune sue foto scattate in Corea del Nord sono apparse su Repubblica.

Cosa c’entra Napoli in tutto questo? La città partenopea ha sempre esercitato un certo richiamo nei confronti degli artisti stranieri. André Gide dichiara tutto il suo amore per la città nel suo “A Napoli. Omaggio all’Italia”. Sia Corot che Renoir hanno dipinto ambienti napoletani. Negli anni ottanta, Andy Warhol dedicò al vulcano di Napoli una serie di opere dal titolo “Vesuvius”. Particolare il caso di Gaspare Vanvitelli, o meglio, il vedutista olandese Caspar van Wittel che italianizzò così il proprio nome e dipinse Vista del porto di Napoli e Veduta del Largo di Palazzo. Proprio a Napoli, van Wittel ebbe anche un figlio, il pittore e architetto Luigi Vanvitelli (il cui cognome, che suona ormai così italiano, in questa città è legato a una piazza e a una stazione metropolitana).

A Napoli, l’anno scorso, è passata anche Mihaela Noroc con il suo Atlas of Beauty. Nella città campana, ha incontrato Serena, la cui foto è stata pubblicata solo qualche settimana fa su facebook e pochi giorni fa sul sito.

Serena è una ragazza che realizza cornicelli. Lavora in compagnia con sua sorella e il negozio è stato fondato dai genitori. Secondo questo articolo de La Stampa i cornicelli, conosciuti anche come cornetti rossi, sono i portafortuna preferiti in Italia.

La foto di Serena, pubblicata su facebook qualche settimana fa, ha scatenato le reazioni della rete. Nei commenti, alcuni utenti incuriositi chiedevano quale fosse il nome del negozio di cornicelli, che è stato prontamente pubblicato da Atlas of Beauty. Non solo Serena e Napoli, ma gli stessi cornicelli sono diventati una sensazione tra i fan dell’Atlas.

Non è ancora noto quali foto verranno inserite nel libro in uscita fra un anno, ma è certo che la Noroc sia rimasta colpita dalla città di Serena, dato che ha scritto: “Visitando Napoli, l’anno scorso, ho scoperto una città affascinante, ricca di tradizione, dove la maggior parte delle persone hanno legami molto forti con le loro famiglie.”

Luca Ventura

 

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