Al via, da lunedì 13 febbraio, i corsi del Programma formativo iOS Academy Extension Program all’UNISA. Dei 230 che hanno sostenuto i test, svoltisi il 2 febbraio, sono stati selezionati 60 studenti provenienti in prevalenza dalle facoltà di Informatica ed Ingegneria, ma anche da Economia, Matematica, Giurisprudenza e Discipline Letterarie.

Un altro grande successo per l’ateneo salernitano, che ha di recente consolidato il suo status di eccellenza territoriale, scalando le classifiche sulla qualità delle università italiane.

Le prove di ammissione erano articolate in un test di valutazione e un colloquio orale. Il test prevedeva 60 quesiti su logica e programmazione, algoritmi e strutture dati, basi di dati, programmazione ad oggetti e programmazione web. Di tutti i partecipanti, i primi 90 classificati, sulla base del punteggio alla prova scritta, hanno sostenuto un colloquio orale.

“Gli studenti hanno riconosciuto l’importanza dell’iniziativa – commenta il professore Vento, in qualità di direttore dell’Academy – un’imperdibile opportunità formativa che li farà sentire in diretta connessione con la Silicon Valley, sotto la guida di docenti della casa di Cupertino e di nostri docenti accreditati – Vittorio Fuccella e Michele Risi del Dipartimento di Informatica; Carmen De Maio e Luca Greco del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione ed Elettrica e Matematica Applicata; Giuseppe Fenza del Dipartimento di Scienze Aziendali, Management e Innovation Systems. Un sostanziale ulteriore investimento sul futuro dei nostri giovani.

L’Ateneo ha predisposto in tempi record una nuova aula multimediale e tecnologica. Non sedie e cattedre, bensì spazi progettati per il team working, d’intesa con Apple, e pensati per favorire l’apprendimento collaborativo: tavoli con 4 postazioni, lavagne in plexiglass sui muri, monitor UltraHD disposti su tutte le pareti, control room per la gestione dei flussi audio video con possibilità di proiettare lo schermo delle diverse postazioni studente/docente, access point a larga banda.

Ogni docente e ciascuno studente ha ricevuto in dotazione un kit per lo studio e lo sviluppo di App, costituito da un computer portatile Apple MacBook Pro, un iPhone di ultima generazione ulteriori dispositivi quali iPad, AppleTV e AppleWatch, su cui poter testare le applicazioni sviluppate. Tutta la formazione impiegherà documentazione esclusivamente in forma elettronica e ambienti di test per App a bordo di tali dispositivi.

I corsi, tenuti in lingua inglese e in italiano, saranno interamente gratuiti per gli studenti e avranno inizio oggi, 13 febbraio, alle ore 9:00, per un totale di 60 ore di didattica assistita.

“Metodologie didattiche innovative, basate sul modello del ‘Challenge-Based Learning’, e gli emergenti modelli di business che coinvolgono il settore delle applicazioni software su smartphone, rappresentano gli ingredienti principali dell’iniziativa. Gli studenti saranno i veri attori di questa iniziativa: ideatori, programmatori e pubblicisti delle loro idee tradotte in App, in un programma formativo elaborato in sinergia dall’Ateneo e dall’azienda di Cupertino, che non ha precedenti: un ecosistema mobile vitale e ricco, quello del loro futuro. Sono certo che sarà confermata la tradizione di eccellenza nella didattica dell’Università di Salerno. Il futuro e le sfide che la società dell’informazione ci impone non possono e non devono cogliere impreparato il nostro paese e i nostri giovani. Il mercato delle App costituisce una rivoluzione nell’industria del software, sia per costi che per le professionalità richieste agli sviluppatori. Ciò impone la riscrittura dei processi di sviluppo del software e del modo con cui questi si declinano nelle aziende specializzate; si passa dall’esigenza tecnica di scrivere software a quella di coniugarla con i modelli cooperativi in cui la realizzazione si affianca allo studio di mercato, alla pubblicità, all’individuazione dei selling points e alle strategie di marketing. Un’opportunità che è stata compresa dai nostri 60 partecipanti e che sono sicuro non tarderà a rendere evidenti i suoi frutti.” – Queste le dichiarazioni del prof. Vento, pubblicate sul sito ufficiale dell’Università degli Studi di Salerno.

Ci domandiamo come sia possibile trovare i fondi in tempi record per sostenere il progetto IOS, dedicandolo interamente al Polo Scientifico, mentre il Polo Umanistico verte ancora oggi in condizioni di obsolescenza tecnologica e di mancanza di materiali didattici all’avanguardia.

Maria Iemmino Pellegrino