Benevento. L’emergenza migranti incombe. C’è chi accoglie e chi chiude le porte. Abbiamo assistito ad una Napoli ospitale e solidale, pronta ad offrire ogni genere di aiuto. Non possiamo dire la stessa cosa di Benevento. La cronaca sembra rimandarci indietro di qualche mese, quando i cittadini di Gorino crearono delle barricate per evitare l’ingresso ai migranti.

La situazione che si presenta a Benevento è simile, con la differenza che ad impedire il passaggio agli stranieri sono i piani alti. Il sindaco del Comune di Vitulano, Raffaele Scarinzi del Pd, ha emesso un’ordinanza di chiusura di una strada che accede ad un agriturismo per evitare l’ingresso di ulteriori migranti. La stessa strada che da poco era stata riaperta. Nel 2015, infatti, a causa di un’alluvione era stata chiusa per motivi di sicurezza.

Mentre il sindaco è occupato con questa ordinanza, la Procura chiude un centro d’accoglienza privato situato nei pressi di Vitulano.  “Con gli immigrati bisogna che lo Stato rispetti i patti e le regole con gli enti locali – ha detto Scarinzi – I comuni che già ospitano uno Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) non possono ospitare altre strutture per immigranti gestite da privati”.

Alcune fonti sostengono che gli immigrati, i quali soggiornavano nella struttura, siano stati trasferiti in un altro centro nelle vicinanze. Il nome del centro però non è stato menzionato. Molte critiche sono giunte a Benevento nei confronti del sindaco ma c’è anche chi sostiene la decisione del primo cittadino.

Inevitabile l’intervento del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini che scrive sul suo profilo Twitter: “Il sindaco di Vitulano (Benevento) ha chiuso una via comunale, facendo scaricare una massa di terra per bloccare la strada, per evitare l’arrivo di nuovi immigranti previsto dalla prefettura. Per qualche buonista ha sbagliato, per me ha fatto bene! P.S. Il sindaco è del Pd: razzista, populista e leghista anche lui?”.

Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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