Ieri pomeriggio alle ore 17.30 si sarebbe dovuta disputare, al campo Scarfoglio di Agnano, la partita valevole per il campionato di terza categoria girone A tra Lokomotiv Flegrea -Campania Fuorigrotta, rinviata per decisione del direttore di gara.

Qui di seguito il comunicato stampa emanato dalla società neroverde:

LOKOMOTIV FLEGREA: “VERGOGNA FIGC: PAGHIAMO TREMILA EURO ANNUI, RICEVIAMO PROVOCAZIONI E NESSUN RISPETTO.
Allo Scarfoglio un arbitro annulla una gara e manda a casa centocinquanta persone per un ritardo di un solo minuto. La Lokomotiv Flegrea intende censurare duramente il comportamento del direttore di gara designato ieri, 12 febbraio 2017, per la gara Lokomotiv Flegrea-Fuorigrotta Campania, partita di cartello (prima contro terza in classifica) del campionato di Terza Categoria, in programma al campo Scarfoglio di Agnano.
Segue una breve cronaca dei fatti.
Ieri pomeriggio, una volta arrivate sul campo la nostra squadra, il collettivo che ne organizza le attività e la tifoseria, abbiamo constatato un ritardo di oltre mezz’ora sull’orario previsto, indipendente dalla nostra volontà, a causa dello slittamento di alcune gare di categorie giovanili che avrebbero dovuto precedere la nostra partita, sullo stesso campo.
Pur avendo effettuato regolare riconoscimento entrambe le squadre; pur avendo ricevuto il direttore di gara esplicita richiesta di giocare la partita nonostante il ritardo, da tutte e due le squadre; pur avendo preso atto quest’ultimo dell’enorme presenza di tifosi, felice anomalia che caratterizza le partite della Lokomotiv rispetto a tutte le altre gare della categoria a cui, a costi a dir poco esosi, partecipiamo; pur essendo stato, con il passare dei minuti, calcolato il ritardo in atto in quarantacinque minuti, il direttore di gara riteneva di lasciare l’impianto alle ore 18:14, con una fretta sospetta e irragionevole, e non rinunciare ai suoi propositi di immotivata fuga nonostante alle 18:16 il suo collega in campo in quel momento fischiasse la fine della partita in corso, liberando il terreno di gioco.
Si sottolinea inoltre che: il direttore di gara ha mantenuto durante tutto il prepartita un atteggiamento superficiale se non provocatorio, non ha mai indossato la propria divisa, rimanendo in jeans, sciarpa e giubbino, avendo evidentemente deciso a priori di non far giocare la gara; è stato per tutto il tempo nel proprio spogliatoio rispondendo seccamente a chi gli chiedeva esclusivamente un atto di buon senso, laddove la partita tra Albanova e Frattese, in corso in quel momento, sarebbe finita al massimo uno o due minuti oltre il tempo di ritardo massimo previsto da regolamento per giocare la gara successiva, ovvero la nostra; ha lasciato l’impianto addirittura un minuto prima dello scadere di questo tempo, evidentemente preoccupato dalla possibilità di giocare, talmente di fretta da non restituire nemmeno i documenti ai calciatori della squadra di casa, lasciandoli abbandonati su un tavolino; successivamente, constatata la disponibilità del campo, rimasto intanto vuoto, e quella dei giocatori a scendere sul terreno di gioco, si è detto “in condizioni psicologiche non adatte a dirigere la gara” (si evidenzia a questo proposito che tutti i tentativi di dialogo sono avvenuti nel massimo rispetto, con la massima educazione e civiltà).
È doveroso a questo punto ricordare che: l’accumularsi di ritardi, in giornate in cui si svolgono molte partite sullo stesso campo, è – ahinoi – una situazione abbastanza frequente e di cui le squadre che giocano l’ultima partita in programma non sono in alcun modo colpevoli; la Lokomotiv, come tutte le altre squadre, paga una quota associativa altissima (circa tremila euro tra iscrizione e tesseramenti) alla Federazione per la partecipazione ai campionati federali, sebbene a differenza di tutte le altre squadre sia una compagine di calcio popolare, completamente autofinanziata da un gruppo di giovani dell’area flegrea impegnati in un progetto dalla forte connotazione sociale; durante il prepartita l’arbitro si è fatto scudo del regolamento, sottolineando che la partita non poteva cominciare oltre le 18,15, nonostante gli fosse stato fatto notare che l’inizio della gara era programmato, al massimo, per le 18,16/18,17.
Il comportamento del direttore di gara è da considerarsi, a nostro avviso, una enorme e grave mancanza di rispetto da punto di vista individuale, ma anche in quanto esponente dell’Aia e per estensione da parte della Figc. La stessa Figc che organizza periodicamente degli incontri con le società dilettantistiche durante i quali emerge periodicamente la necessità di una maggiore preparazione fisica e psicologica dei direttori di gara.
Chi dirige il calcio dilettantistico in Campania dovrebbe rallegrarsi ed esultare per la presenza in questi sgangherati campionati di realtà come la nostra, che portano ogni domenica su campi di “calcio minore” decine e in alcuni casi centinaia di persone a vedere partite che, lo sappiamo bene, hanno una valenza tecnica limitata, ma rappresentano un volano incredibile per la diffusione di un discorso su uno sport diverso, pulito, rispettoso dell’avversario, antifascista e antirazzista. Un discorso che la Federazione non si preoccupa in alcun modo di fare, e che invece da quasi quattro anni la Lokomotiv manda avanti incessantemente su tutti i campi e con tutte le attività di cui è protagonista.
Ebbene ieri il puntiglio di un burocrate del calcio quale questo piccolo direttore di gara ha impedito lo svolgimento di una partita di calcio che tutti, tranne lui, volevano giocare o vedere. Ha rimandato a casa trenta calciatori, una mezza dozzina di persone di staff tecnico, cento tifosi, perché la gara non poteva, a suo avviso, giocarsi addirittura un minuto dopo lo scadere del tempo di attesa previsto. Un tempo che, in ogni caso, il signor arbitro non si è preoccupato nemmeno di attendere, appropinquandosi a lasciare l’impianto, cronometro alla mano, un minuto prima.
Il rinvio di questa partita comporta ora una serie di problematiche rilevanti per i nostri tesserati e per entrambe le società. Riteniamo vergognoso dover giocare una partita così importante senza, per dirne solo una, una serie di calciatori che non potranno presentarsi per motivi lavorativi in giorno e orario infrasettimanale quando il match sarà recuperato. Riteniamo scandaloso che un arbitro, che prima che un cavilloso funzionario dovrebbe essere un appassionato di sport, rimandi a casa trenta giovani per una questione di un minuto, ragazzi che magari avevano preso delle ore di permesso a lavoro, o sacrificato impegni personali in una domenica che, atleti non professionisti come i nostri, dividono tra passione, dovere e famiglia.
Da amanti del calcio, persone che vorrebbero vedere sempre il pallone rotolare sul prato verde, appassionati oltre ogni categoria e risultato, chiediamo ufficialmente che vengano presi provvedimenti all’indirizzo di questo signore che si è preso la responsabilità di mandare a casa, pur non di attendere sessanta secondi, centocinquanta persone coinvolte in una partita di Terza Categoria”.

con Lokomotiv Flegrea Asd Campania Fuorigrotta FIGC CampaniaComitato regionale F.I.G.C. (Napoli) Sezione AIA Arbitri Napoli

 

Claudio Gervasio