Mercoledì scorso, presso l’Università di Salerno, è stata presa una decisione che ancora una volta tende a minare il diritto allo studio: è stato istituito l’accesso a numero programmato anche per il corso di laurea triennale in Lettere.

Dal prossimo anno accademico per accedere al corso di laurea triennale  in Lettere sarà necessario il superamento di un test di ingresso, il cui contenuto verterà su domande di italiano e storia. Tuttavia il test non  sarà molto differente dai test valutativi somministrati duranti i precedenti  anni accademici per individuare eventuali lacune degli  studenti immatricolati ed intervenire preventivamente. Il numero di immatricolazioni sarà limitato da un tetto massimo di 200 studenti. La  settimana precedente  era stato stabilito l’accesso programmato alla facoltà di Sociologia, e  dopo qualche giorno è stata  la volta della facoltà di Lettere. Per entrambi i corsi di laurea, il provvedimento è stato reso necessario da logiche ministeriali che purtroppo andranno a nuocere numerosi studenti ed a limitare il diritto allo studio. La decisione è stata presa dal Consiglio Didattico per far fronte alla carenza di docenti di riferimento. Il Miur impone che per ogni corso di laurea, il presidente  del Consiglio Didattico nomini un numero di  docenti che varia in base al numero di studenti iscritti. Purtroppo attualmente il Dipartimento non dispone della quantità necessaria di professori per un elevato numero di immatricolazioni, si rischiava la chiusura del corso, e di fronte a questa eventualità è stato deciso di istituire l’accesso programmato. La rappresentanza studentesca si è opposta al blocco dell’accesso esprimendo il proprio dissenso, ma sembrerebbe davvero non esserci altra soluzione. Per evitare questo provvedimento sarebbe necessaria la  velocizzazione  di assunzioni di nuovo personale docente ed al momento sembra del tutto impossibile. Tra la rappresentanza studentesca c’è chi vede degli aspetti positivi nello sbarramento, in questo modo potranno frequentare la facoltà di Lettere esclusivamente i ragazzi realmente motivati, considerando il fatto che spesso questo percorso di studi viene erroneamente intrapreso per ripiego. Ma la maggior parte della rappresentanza studentesca ritiene che non debbano esserci blocchi in entrata perché l’accesso al sapere deve essere libero, sarà poi il tempo a stabilire se questo corso di studi era o no adatto per ogni singolo studente. Il numero chiuso seppure viene visto come sinonimo di prestigio e qualità non è altro che una limitazione del diritto allo studio, non è detto che coloro che supereranno questo test siano più preparati e motivati rispetto a coloro che purtroppo saranno tagliati fuori.

Nonostante il dissenso e l’amarezza, a partire dal prossimo anno accademico, l’Università di Salerno sarà il primo ateneo italiano con un corso di laurea in Lettere con accesso a numero chiuso.

Mariavictoria Stella

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Mariavictoria Stella, per gli amici Vittoria, nasce a Castellammare di Stabia nel dicembre del 1994. Laureanda in lettere moderne con una grande passione per la letteratura. Fin da ragazzina aspira a diventare giornalista o insegnante per poter trasmettere la bellezza delle humanae litterae. Solare e dinamica, ama viaggiare in giro per il mondo.