Presso l’Aula Magna “L. Sorrentino” del Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di napoli “Federico Secondo” in data 10 febbraio si è tenuto il Convegno “Olio di palma sì, olio di palma no” organizzato dal professore di Chimica degli Alimenti Alberto Ritieni con lo scopo di far chiarezza su uno degli ingredienti più discussi del momento.

L’evento ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo scientifico e giornalistico italiano tra cui Marco Silano dell’Istituto Superiore di Sanità e Gabriele Riccardi della Scuola di Medicina dell’Ateneo Federiciano che hanno approfondito le tematiche inerenti le possibili ricadute sulla salute dei consumatori. Oltre agli argomenti scientifici grazie all’intervento dei giornalisti Monica Rubino de ”La Repubblica” e Andrea Cuomo de ”Il Giornale” è stata posta l’attenzione anche sugli aspetti mediatici e relativi alla comunicazione. Il direttore del mensile ”Il Test Salvagente” Riccardo Quintili ha fatto, invece, da moderatore.

Dopo un acceso dibattito che ha visto partecipe anche il pubblico è emerso che l’olio di palma non è rischioso come oramai credono la maggior parte degli italiani. L’odiato grasso, a detta dei relatori, è stato messo ingiustamente sul banco degli imputati. È scientificamente provato che se trattato come si deve non fa male. Le sostanze nocive potenzialmente cancerogene che hanno allarmato migliaia di consumatori si sprigionano, infatti, soltanto se l’olio di palma viene lavorato a temperature superiori i 200 gradi, ma grazie ai numerosi controlli e alle strutture di ricerca all’interno delle aziende che utilizzano l’ingrediente il problema è stato eliminato.

L’olio di palma è stato assolto anche per quanto concerne il profilo lipidico. I grassi saturi contenuti ne prodotti a base di olio di palma sono circa il 50% dei grassi totali presenti e la restante percentuale è costituita da acidi grassi monoinsaturi (40%) e polinsaturi (10%). Esso risulta, pertanto, facilmente digeribile rispetto a prodotti grassi come ad esempio carne o latticini.

Bisogna, quindi, fare maggiore chiarezza a riguardo ed evitare falsi allarmismi. L’olio di palma grezzo, ossia quello non lavorato rappresenta un grosso rischio per il cuore e le arterie, mentre quello raffinato contenuto in alcuni dei prodotti che giornalmente assumiano comporta danni all’organismo umano solo se ingerito in grosse quantità. Se ogni tanto mangiate snacks, biscotti e merendine potete stare tranquilli. Mi raccomando però, non esagerate!

Vincenzo Nicoletti

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