Iniziano i lavori al litorale Domitio per la realizzazione del progetto Bandiera Blu. 

Dopo i 16 milioni che a fine anno scorso finanziarono i lavori nella zona di Mondragone, arrivano anche i restanti 12 milioni, per realizzarne anche nelle altre due delle sei zone interessate, Castelvolturno e Villa Literno. Tra le altre, poi, Sessa Aurunca, Carinola e Cellole rientrano nel progetto.

Bandiera Blu prevede “una serie di interventi volti alla rifunzionalizzazione degli impianti di depurazione esistenti, al completamento della collettazione delle acque nere e alla realizzazione dei sistemi fognari e di depurazione ancora mancanti nei comuni del territorio domitio”.

Il contratto fu stipulato il 5 agosto 2016 con l’aggiudicataria Associazione Temporanea di Imprese (ATI), costituita da CO.GEST SCARL, IDROAMBIENTE SRL e Soc.Coop. EDIL CECERE (Cooptata).

Molti sono ancora increduli. Dopo ormai anni e anni in cui la situazione continuava a peggiorare nella zona, non pare vero che forse si ritornerà alla luce che in passato caratterizzava il litorale Domitio, un tempo meta gettonata per le vacanze estive della maggior parte di napoletani e casertani. Quasi tutti, infatti, avevano una casa nella zona, dove si rifugiavano nei mesi più caldi e chi non ce l’aveva se la costruiva: quanti nonni hanno messo su, mattone dopo mattone, la villetta delle vacanze estive.

I paesini erano curati, puliti, pullulavano di adulti, ragazzi, bambini e persino anziani che abbandonavano finalmente il traffico cittadino e salivano in sella alle loro biciclette. Le spiagge erano gremite di persone di qualsiasi fascia sociale, perché il prezzo per godersi quell’oasi di serenità era accessibile a tutti. E, soprattutto, il mare era blu.

Ma le ultime due, forse tre, generazioni che hanno vissuto il litorale Domitio si sono trovati di fronte un panorama estremamente diverso. Sporcizia, vandalismo, i segni dell’imposizione della criminalità ben visibili in ogni dove, discariche a cielo aperto negli spazi verdi, prima palcoscenici della vita quotidiana della zona. Il mare blu? Alcuni lo hanno sempre visto di un particolare verdino, quando è andata bene. Quando andava male potevano arrivare a riva anche carcasse di animali morti e rifiuti di ogni tipo. E questo è ciò che era visibile, poi chissà cosa nascondeva quell’acqua verde.

Piano piano la zona si è spopolata, le ville si sono vuotate, forse solo quelle costruite dai nonni, per il valore affettivo, sono rimaste abitate, le biciclette che affollano le strade sono diminuite, i negozi hanno conosciuto la crisi e, insieme a loro, anche i lidi balneari. Nel litorale Domitio erano arrivati degrado e abbandono.

Il litorale Domitio è un’oasi in attesa di recupero, in attesa di qualcuno che combatta per difenderlo o quanto meno per recuperarlo. Si spera che Bandiera Blu sia l’inizio di un riscatto ambientale e sociale.

Lucia Ciruzzi 

CONDIVIDI
Articolo precedente“La malinconia, sempre inseparabile dal sentimento del bello”
Articolo successivoArzano: piove nel Palazzetto dello Sport (video)
Lucia Ciruzzi, classe '94. Convinzione cardine della mia vita è che alla base di ogni cosa debba esserci la curiosità, motore di tutto che spinge l'individuo in territori inesplorati e in cui mai si sarebbe immaginato di entrare. Proprio addentrandomi in questi territori nuovi ho scoperto la passione per la giocoleria e il mondo degli artisti di strada; da qui è nato l'hobby delle bolas, con cui ogni giorno mi esercito nel disperato tentativo di imparare qualcosa. La mia ambizione più grande è quella di diventare una giornalista; in particolar modo sogno di girare il mondo, zaino in spalla e all'avventura, e di scrivere di luoghi, culture e popoli. Da questo desiderio, naturalmente, la mia collaborazione al periodico Libero Pensiero, per il quale scrivo nelle sezioni "Napoli e aree locali" e "Cultura".

NESSUN COMMENTO