La Roma travolge 4-0 il Villareal all’ex Madrigal, confermando di poter competere anche in Europa ad alti livelli. Tra le partite delle 6, l’altra Italiana in gioco, la Fiorentina, la sfanga contro il ‘Gladbach con una perla del proprio numero 10.

Borussia Moenchengladbach-Fiorentina: nonostante i sorteggi non esattamente favorevoli, questa prima serie di partite dei sedicesimi di finale di Europa League ha regalato non pochi sorrisi alle Italiane rimaste in gioco. La Fiorentina, in campo tra le partite delle 6, si è imposta con un 1-0 di misura al Borussia Park di Moenchengladbach grazie ad una perla di rara bellezza su calcio di punizione firmata dal proprio numero 10, Federico Bernardeschi, che proprio oggi spegneva 23 candeline.

La partita, come prevedibile, la fanno i Tedeschi, che tra il 14′ e il 17′ creano due occasioni importanti con Herrmann, fermato prima da Tatarusanu e poi da Olivera, che nel contrasto utile a bloccare l’avversario ha rischiato di provocare calcio di rigore. Al 25′, sempre Herrmann, imbeccato da un tarantolato Hazard, manca l’aggancio con il pallone sprecando una nuova occasione. Solo al 37′ si vede un accenno di Fiorentina con Vecino che prova ad impensierire i bianconeri con un tiro da fuori, sapientemente battezzato in out da Sommer. I padroni di casa, però, rispondono subito con una doppia occasione firmata Stindl-Johnson: il primo spara alto un pallone solo da piazzare dal centro dell’area, il secondo becca il palo da distanza ravvicinata. È quasi allo scadere del primo tempo che, in maniera forse ingiusta per quanto creato dal ‘Gladbach, arriva il gol degli ospiti con una punizione di Bernardeschi dritta all’incrocio dei pali, una perla di precisione e potenza da vedere e rivedere all’infinito. Il secondo tempo segue lo stesso copione del primo: i padroni di casa attaccano senza riuscire a trovare la via del gol, per imprecisione, sfortuna e buona capacità da parte della Viola di incassare i colpi. Al ritorno basterà un pareggio, ma la concentrazione deve essere sempre altissima per evitare sorprese.

La punizione vincente di Bernardeschi.

Villareal-Roma: poco da dire. Primo tempo di gran qualità della Roma, che prima si affaccia in avanti più volte con Strootman, Dzeko ed El Shaarawy, e poi va in gol con uno splendido colpo di Emerson Palmieri (solo gol brutti questa sera!). Il secondo tempo è da vera carnefice. Diciamo che il Villareal ci ha anche provato, all’inizio della ripresa, ad impensierire i Giallorossi sfruttando un momento di appannamento degli uomini di Spalletti. Poi, però, è subentrata dalla panchina la rapidità di Salah che ha spezzato qualsiasi equilibrio: alla prima palla toccata è subito assist per Dzeko che si libera in maniera magistrale di Musacchio fintando lo stop col destro per poi bloccare il pallone di sinistro e piazzare in tutta calma alle spalle di Asenjo. La terza rete degli ospiti arriva sempre dai piedi di Dzeko che, servito ottimamente da Juan Jesus (subentrato a Rudiger), protegge il pallone con il fisico e spara un destro potente che batte nuovamente l’estremo difensore avversario. Il Bosniaco si porta il pallone a casa perchè all’86’, dopo essere stato servito da Nainggolan, piazza un bel mancino in buca d’angolo e chiude definitivamente la pratica. La settimana prossima si gioca il ritorno all’Olimpico che sarà quasi una semplice formalità e permetterà a Spalletti di far rifiatare qualcuno in vista del calendario di fuoco che attende la Roma. È chiaro, però, che nel calcio tutto è possibile e, proprio per questo, anche in partite che sembrano scontate l’importante è non abbassare mai troppo la guardia.

Tra gli altri risultati spicca la sconfitta del Tottenham in casa del Gent per 1-0, la vittoria per 3-0 dello United sul Saint Etienne (tripletta del numero 9,manco a dirlo), la vittoria in trasferta dello Schalke contro il Paok e la sconfitta del Fenerbahche contro il Krasnodar.

 

Vincenzo Marotta