L’ospedale Maresca è a rischio chiusura. La mattina del 7 febbraio l’assessore Alessandra Clemente, insieme al consigliere Cecere Claudio, ha tenuto un’assemblea dei lavoratori dell’ospedale di Torre del Greco per evitare la chiusura ed il depotenziamento del presidio ospedaliero.

Abbiamo intervistato l’assessore Clemente per riuscire ad avere un quadro più completo circa ciò che sta accadendo all’ospedale Maresca.

Quali sono i motivi per i quali vogliono chiudere e depotenziare l’ospedale?

Questa è una domanda che andrebbe posta al Presidente De Luca. Il problema è che la risposta che riceverete probabilmente non sarà quella che spiegherà i motivi della chiusura ma una negazione. Il miglior modo per dismettere un patrimonio collettivo è di farlo lentamente depauperando i servizi di quella struttura. Viviamo in un paese dove l’attacco al sistema pubblico è costante e portato avanti negli anni. Basta pensare all’immaginario che si è costruito nell’opinione pubblica sui dipendenti pubblici inutili e fannulloni che ha aperto le strade del consenso al blocco del turn over e alle esternalizzazioni che hanno peggiorato i servizi e impoverito la collettività a favore di generazioni di prenditori.

In una struttura sanitaria la catena che si mette su è: diminuire i posti letto, dismettere alcuni servizi essenziali e affermare nell’opinione pubblica l’idea che una struttura di prossimità sia solo un carrozzone, di chiuderla lasciando magari spazio fra qualche anno ad una bella struttura privata accessibile a pochi.

Ospedale Maresca
Assessore Alessandra Clemente presso l’ospedale Maresca

Di cosa si è discusso durante l’assemblea?

Nell’assemblea ho sentito il racconto di una struttura con reparti d’eccellenza come quello di ostetricia e gastroenterologia. Ho ascoltato la storia di un reparto di pediatria mai entrato in funzione. Ho visto i dati di posti letto drasticamente ridotti. Ho ascoltato utenti che sottolineavano l’importanza  di quella struttura per il territorio. Ho preso atto che non ci saranno più radiologi nelle fasce pomeridiane e notturne ma ci si affiderà alla tele radiologia, motivo per il quale non sarà più possibile effettuare ecografie. La notizia, poi, che in un ospedale con Pronto Soccorso, vi sia il cardiologo solo di giorno, ci lascia perplessi poiché vuol dire che in questo territorio l’infarto non capita mai di notte! Insomma si è discusso della lenta agonia indotta ad una struttura vitale per il territorio.

Qual è stato l’esito dell’assemblea?

La convinzione che va costruita una difesa collettiva delle strutture sanitarie pubbliche di prossimità. La sanità è il fiore all’occhiello del nostro stato sociale. La cattiva gestione manageriale che ha prodotto sprechi non si risolve chiudendo la struttura, ma assumendo manager validi e rivalendosi su chi i deficit li ha creati con responsabilità sia politiche che amministrativeIl mantenimento di strutture ospedaliere nelle provincie ed in quelle dell’area vesuviana in particolare, è un elemento di garanzia per l’assistenza delle comunità locali ma è anche un argine al dilagante fenomeno delle barelle e del sovraffollamento nei pochi ospedali del capoluogo dotati di Pronto Soccorso. Si sono messe insieme le esperienze di resistenza di tutta la Rete Campana per il Diritto alla Salute e si è rilanciato con l’esigenza di dare a questa rete una casa per poter svolgere operazioni di monitoraggio, analisi dei dati e momenti assembleari.

Ospedale Maresca
Assessore Alessandra Clemente e il consigliere Cecere Claudio

Qual è il ruolo del Consigliere Claudio Cecere?

Il suo è un ruolo fondamentale. Avendo lavorato per anni in quella struttura se la porta nel cuore e non perde occasione per sollecitare a tutti i livelli l’attenzione verso quella struttura. Prima di essere un Consigliere Comunale è un tecnico di radiologia, lavoro che continua quotidianamente ad esercitare presso l’Ospedale Santobono. Essere stata coinvolta su questa vertenza da una persona con una conoscenza strutturata nel settore mi ha permesso di arrivare preparata e di muovermi con cognizione di causa su una tematica nuova per la mia esperienza, ma che ritengo fondamentale per chi vuole occuparsi di amministrazione della cosa pubblica.

Andrea Chiara Petrone

NESSUN COMMENTO