Napoli. La camorra spara ancora. Questa volta lo fa sull’asse mediano e con dei fuochi d’artificio illegali. A denunciarlo è il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli. “C’è un vero e proprio cimitero dei fuochi illegali. Una vergogna”.

Sparare i fuochi per i camorristi vuol dire che c’è un messaggio da comunicare. I familiari o gli affiliati di un clan quando commettono un omicidio o compiono commissioni per conto di un carcerato, sparano i fuochi per avvisare il mandante che il lavoro è stato compiuto. L’asse mediano è situata proprio sopra il campo rom di Secondigliano e questo permette una buona visuale con il carcere.

Una pratica che a molti era già conosciuta poiché spesso accadeva durante la faida a Scampia. Una volta che i fuochi vengono fatti sparare, vengono in seguito lasciati abbandonatati lungo tutto il tragitto della strada. Questo comporta dei danni non indifferenti sia all’ambiente sia per i viaggiatori. “Sparare fuochi in quel posto è anche pericolosissimo per la circolazione sull’asse mediano – prosegue Borrelli – perché ci crea fumo che potrebbe ostacolare la visuale senza dimenticare i rischi che si correrebbero qualora uno dei fuochi invadesse la carreggiata e quelli legati alla presenza di persone a ridosso di una strada a scorrimento veloce”.

Il consigliere dei Verdi chiede quindi che ci sia maggiore vigilanza, aggiungendo il numero di videocamere di sorveglianza. Non solo per evitare problemi ai guidatori ma per fermare questa usanza dei fuochi che a detta di Borrelli “serve anche per continuare a far tenere un rapporto tra i boss e i delinquenti carcerati e il mondo esterno”.

Dalle immagini postate da Borrelli si nota come la situazione sia degenerata. Dato l’accumulo di batterie e cartucce, i fuochi starebbero in quel tratto di strada già da tempo. Quello che si presenta insomma è il degrado più assoluto.

Borrelli denuncia
Borrelli denuncia

Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.