L’Organizzazione mondiale della sanità presenta i dati sull’inquinamento dell’aria: in Europa l’Italia si aggiudica un record estremamente negativo.

L’Italia secondo i dati presentati dall’ Oms rappresenta una delle aree con un tasso d’inquinamento dell’aria più elevato di tutto il continente europeo: questo record, nello specifico, è attribuile maggiormente a tutta la regione padana. Anche altre nazioni, come Germania e Francia su tutte, presentano aree il cui inquinamento è piuttosto sostenuto ma viene comparato dalle cosiddette zone verdi. Piccoli polmoni di cui l’Italia è completamente sprovvista. 

Italia
L’inquinamento dell’aria in Europa. In rosso le aree maggiormente inquinate.

La Pianura Padana può essere confrontata per il livello d’inquinamento alla Cina, alla Penisola Arabica oppure ad alcune zone dell’Africa. Il resto del paese non respira un’aria migliore. La notizia terribile è appunto questa: la totale assenza di aree pulite, con una media del’inquinamento assolutamente più elevata di quella del resto del continente. I paesi scandinavi, i primi ad aver attuato politiche di salvaguardia ambientale, vantano record positivi. Alla lunga le politiche coraggiose portano i loro frutti.

inquinamento
L’aria peggiore la si respira nel Mediterraneo e sul Pacifico.

I dati Oms parlano chiaro:  il 92% delle persone, cioè oltre 9 persone su 10, respirano aria troppo inquinata. I morti che ne conseguono sono milioni, uccisi da solfati, nitrati e carbone che penetrano nel nostro corpo, fino a ucciderlo. Le vittime predilette sono vecchi e bambini. Un rapporto dell’Agenzia europea ambientale nel 2012 segnalò un primo record negativo per l’Italia e la sua aria: più del 15% dei decessi legati all’inquinamento dell’aria è avvenuto in Italia. Un record tetro e inquietante.

L’inquinamento rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria e non soltanto ambientale: le particelle inquinanti inalate provocano un invecchiamento più veloce delle nostre cellule e, quindi, abbassano le aspettative di vita aumentando l’insorgere di patologie spesso mortali. Come se non bastasse, una qualità così bassa dell’aria comporta una spesa non indifferente per il nostro sistema sanitario costretto a fronteggiare un numero sempre crescente di soggetti affetti da patologie legate all’inquinamento.

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Osservando i dati presentati dall’Oms, verrebbe da puntare il dito su un’area del mondo – e ce ne sono poche tra cui scegliere – dove lo sfondo appare verde e preparare le valige. Alcuni uomini si allenano per resistere anche venti minuti senza respirare, per tutti gli altri l’aria è assolutamente necessaria ogni momento. Oggi, è ancora più vera l’affermazione che ad ogni momento si muore un poco. Un poco per volta. Sempre più velocemente. Semplicemente respirando. 

Francesco Spiedo

 

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Sangiorgese classe ’92, istruttore di Kung-Fu e laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. Ha pubblicato racconti sparsi e romanzi misti, ama la definizione scrittore emergente e guai a chiamarlo esordiente. Frequenta il corso annuale a Belleville – La scuola con la speranza di entrare nella vecchia e cara Repubblica delle Lettere. Nel frattempo scrive per la testata giornalistica online Libero Pensiero, occupandosi principalmente di ambiente, e collabora con Bookabook, senza apparenti meriti letterari.