È la notte di New Orleans. La città ha ospitato da pochissimo il 66esimo All Star Game della storia, in cui Anthony Davis ha vinto il titolo di MVP con 52 punti (26/39 al tiro con 19 schiacciate) e 10 rimbalzi, frantumando così il record di Wilt Chamberlain di punti segnati (42) in una partita tra stars che resisteva dal 1962. Una serata di festa che si adatta perfettamente al contesto altrettanto festoso del carnevale della città del jazz, che tra poche ore vedrà sfilare le famosissime Carnival krewe. Come se non bastasse, è arrivata la notizia che DeMarcus Cousins sarà un nuovo giocatore dei Pelicans.

I Sacramento Kings, dopo aver confermato più e più volte – anche pubblicamente – che il centro di Mobile, Alabama, sarebbe stato il perno della franchigia futura, decidono dunque di fare una improvvisa retromarcia. In California arriveranno le guardie Buddy HieldTyreke EvansLangston Galloway ed una prima e seconda scelta al draft 2017. Insieme a Cousins, in Louisiana si trasferirà anche Omri Casspi.

I rumours su di una possibile trade di uno dei centri più forti della Lega si erano intensificati notevolmente pochi minuti prima della palla a due dell’ASG. Il fatto che Cousins abbia giocato solo due minuti non ha fatto altro che intensificarli ulteriormente.

La squadra californiana ha “incatenato” il suo futuro nelle ultime stagioni attorno a Boogie, eppure questa scelta non ha mai pagato dazi, arrivando sempre lontano dai playoff e con un progetto mai chiaro. Il presidente Vivek Ranadive aveva sempre chiuso le porte a qualunque tipo di richiesta la scorsa estate, sia perché non è che avessero la possibilità di arrivare a nessuno di importante sia perché c’era la nuova arena da inaugurare e serviva un giocatore che desse un almeno apparente segnale di volersi rilanciare. Cousins, che sarebbe andato in scadenza questa estate, avrebbe dovuto firmare un contratto quinquennale da 209 milioni di dollari; una cifra che, naturalmente, avrebbe significato l’addio a qualunque speranza di costruzione di una squadra competitiva.

Così, adesso New Orleans potrà gustarsi la coppia di lunghi più forte dell’intera Lega e, probabilmente, la più dominante dai tempi degli Spurs di Robinson e Duncan. La deadline si avvicina e i primi botti sono stati sparati. Vedremo se ne seguiranno degli altri.

Michele Di Mauro

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