Si rinnova completamente il direttivo dell’associazione salernitana Memoria In Movimento. L’organizzazione, nata nel 2013, si propone di riunire in sé tutti i dati riguardanti movimenti politici, a partire da quelli votati alla resistenza antifascista, proponendosi cosi come luogo nel quale riconnettere tra di loro e ricostruire gli eventi storici che hanno contribuito a creare un’identità territoriale indipendente. Identità fatta di resistenza e vita politica attiva, testimoniata prima di tutto nelle esperienze di vita dei nuovi membri del direttivo

Movimento
Il direttivo in una marcia di protesta

Sentiti i ringraziamenti al presidente uscente Giacomo Battipaglia come si legge nella nota diffusa dal collettivo: “Sulle sue spalle si sono posate il peso maggiore del non facile lavoro di una associazione: quello della fondazione e del rafforzamento nel tessuto cittadino e provinciale. Durante il suo “triennio” moltissime sono state le iniziative pubbliche, alcune delle quali hanno ricevuto attenzione e incoraggiamento che fanno ben sperare.” A lui succede Vittorio Salemme, già funzionario del Ministero alla Sanità, presidente del Rotary Club Salerno, personaggio di spicco nell’associazionismo salernitano.

Nuovi nomi appaiono anche nel direttivo dell’organizzazione. Ne faranno parte per i prossimi tre anni:  l’ex presidente Giacomo Battipaglia, l’avvocato Valerio Torre, militante trotskista della Quarta Internazionale; Angelo Orientale, militante della sinistra rivoluzionaria salernitana. Quest’ultimo ha fatto parte della “terza componente” della CGIL, fondata da Vittorio Foia. Tra i fondatori di Memoria in Movimento c’è Giuseppe Cacciatore, ex docente di storia e filosofia presso la facoltà di lettere e filosofia dell’università Federico II di Napoli. Cacciatore approfondisce attraverso numerose ricerche lo studio della filosofia e della storia, rintracciabili in più pubblicazioni e saggi dedicati ai maggiori studiosi dello storicismo tedesco. Alfonso Gambardella, docente di geografia, grande appassionato di storia del fascismo, si è avvicinato alla materia attraverso numerose ricerche, confluite nel volume “Salerno fascista. Potere provinciale e declino della città nella storia del Ventennio”; infine Federico Argentino, presidente CGIL dal 1973 al 1994.

Le attività promosse dall’associazione saranno rese note a breve e coinvolgeranno scuole ed università.

Angela Avallone 

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