Marianna CoccoreseMarianna Coccorese, 26 anni e laureata in Lettere Moderne alla Federico II, è la scrittrice del libro Scegli Me, nuovo romanzo edito da Eden Editori che racconta di una ragazza sedicenne che vive nella provincia di Milano con la madre e i due fratelli. Dopo l’inspiegato abbandono da parte del padre, l’incontro con Gabriele — un ragazzo dolce e gentile, ma che nasconde un grande segreto — le cambierà totalmente la vita.

Marianna Coccorese è una persona molto introversa e la scrittura è nata come un’esigenza: quella di trovare un modo per esprimersi senza l’inconveniente dell’imbarazzo, dell’emozione. Elemento portante della sua scrittura è la musica, che ci dice essere stata l’ispirazione fondamentale per il libro e di supporto nei momenti in cui l’ispirazione mancava.

Cosa ti ha spinto a scrivere “Scegli Me”?

Per questo libro in particolare, sicuramente la voglia di mettere su carta una storia che tenevo nella mente da tantissimo tempo e appena mi sono liberata dagli impegni universitari mi sono imposta di scriverla. In generale comunque ciò che mi spinge a scrivere è la voglia di raccontare, ma soprattutto di raccontarmi.

Cos’è che t’ispira? 

Ci sono diverse cose che m’ispirano, l’importante per me è evitare la costrizione alla scrittura, ho bisogno sempre dell’ispirazione altrimenti il prodotto che vien fuori non mi piace, e se non piace a me non vedo come possa piacere a qualcun altro. L’ispirazione spesso arriva nei momenti più strani o più inaspettati, ciò che mi aiuta molto è uscire e liberare la mente. Trovo l’ispirazione in molti modi: leggendo altri libri, ascoltando la musica, ma anche andando al supermercato con mia madre, ascoltando le conversazioni delle persone, in treno, in giro per le strade di Napoli.

Quanto c’è di te in questo libro? 

C’è poco e c’è troppo. Per chi sa cercare, per chi mi conosce veramente bene ci sono molti riferimenti alla mia vita, alle mie passioni, ma per il resto, per quanto riguarda la storia e i personaggi non c’è molto della mia vita. Nessun personaggio rispecchia la mia personalità, nessuna situazione descritta nel libro è autobiografica. Ho cercato di fare in modo di attingere davvero poco alla mia vita personale, perché volevo inventare tutto, dare libero sfogo alla fantasia, è anche per questo che non ho ambientato il libro a Napoli.

Ti identifichi in qualcuno dei tuoi personaggi?

No, non c’è nessun personaggio in cui mi identifico. Spesso mi chiedono se la protagonista, Paola, ha qualcosa di me, sicuramente c’è qualcosa di me in lei, ma siamo due persone completamente diverse. Lei è molto ribelle, incurante delle regole, non le piace prendere ordini, io invece sono completamente l’opposto, sono una persona calma, silenziosa, tranquilla…

Il libro tocca vari argomenti, vorresti descriverceli?

Sicuramente uno dei temi centrali del libro (anche se non si direbbe) è la spiritualità. Senza dire troppo, posso dire che il libro tocca argomenti riguardanti la religione, il credere, l’eterna lotta tra il bene e il male, ovviamente c’è anche l’amore, l’amicizia, la fiducia e un rapporto molto particolare basato sulla sincerità completa.

Il libro “Scegli Me” è uno spaccato del mondo dei giovani, pensi possa servire anche agli adulti per capirci meglio?

Penso che il mio sia un libro che, avendo come protagonisti due adolescenti di 16 e 17 anni, inevitabilmente sia molto legato al mondo dei giovani, alle problematiche che si affrontano in quel periodo così particolare della vita di tutti noi. Però è un libro che è adatto a tutte le età, perché tutti noi siamo stati adolescenti e, se anche le generazioni sono cambiate, molte cose sono rimaste uguali. Sì, credo che potrebbe anche aiutare gli adulti a capirci meglio sul mondo dei giovani d’oggi; infatti persone adulte che l’hanno letto mi hanno fatto notare proprio questo: come — attraverso il mio libro — siano riusciti a rivedere parti della loro adolescenza ma anche dell’adolescenza dei loro figli o nipoti.

Del tuo libro, cosa dovremmo assolutamente sapere?

Sicuramente dovreste sapere che è importante andare oltre la trama che dice ben poco, e soprattutto che il libro ha una tematica fantasy, che emerge quasi subito, superati i primi 2-3 capitoli.

Suania Acampa