Quanti di voi conoscono il prosciutto Pata Negra? Probabilmente non molti, siamo abituati da sempre a considerare i nostri prosciutti come i migliori al mondo. La verità è che le cose stanno in maniera molto diversa.

La Spagna da questo punto di vista non è seconda a nessuno, i suoi prosciutti sono prodotti di eccellenza, lo dimostra il fatto che qualche giorno fa ne è stato venduto un Londra per la modica cifra di 1800 sterline, forse il prosciutto più caro in assoluto.

Quanti di voi sarebbero disposti a spendere una cifra del genere per gustare questa prelibatezza? Probabilmente non molti, resta il fatto che questa particolare tipologia di prosciutto deve essere conosciuta più a fondo.

Pata Negra: perché costa così tanto?

La prima domanda che ci sorge spontanea è in base a quale criterio viene deciso che un prosciutto possa costare una cifra del genere. Se partiamo dal presupposto che la Spagna, al contrario di quello che si pensa, produce 40 milioni di pezzi all’anno, come potrà un singolo prosciutto costare così tanto?

Per prima cosa è bene specificare che parliamo di una nicchia molto particolare. I maiali dai quali viene lavorato questo particolare prosciutto seguono un’alimentazione molto particolare.

Mangiano delle ghiande che si trovano solo in alcune zone della Spagna. Si tratta di piccoli ecosistemi localizzati nella zone della  Salamanca, della Extremadura e dell’Andalusia.

Pata Negra come il nostro tartufo! Solo per pochi?

Potremmo paragonare il Pata Negra al nostro tartufo, un gusto particolare, cresce solo in alcune zone e in quantità talmente irrisorie da giustificarne il costo. Per prima cosa ripercorriamo la storia di questo particolare prosciutto.

Il nome che lo ha reso celebre in molte parti del mondo il prosciutto Pata Negra identifica per prima cosa una razza di maiale iberico molto particolare. Presenta un corpo molto grande, grassottello, con zampe molto corte.

Pata Negra, alcuni parametri per classificarlo!

Per capire se stiamo gustando questa particolare tipologia di prosciutto non dobbiamo solo considerare l’alimentazione del maiale. Si deve sicuramente nutrire di ghiande ma tra le altre caratteristiche che deve avere, una in particolare è legata al suo peso.

Deve raggiungere un peso che si aggira attorno ai 160 chilogrammi, ogni maiale deve mangiare una quantità di ghiande molto specifica. Per essere sicuri che venga consumata la quantità corretta di ghiande, si parla di 6 o 7 chili al giorno, non possono essere allevati più di due maiali per ettaro.

Le ghiande di queste particolari querce sono molto ricche di acido oleico, una sostanza presente anche nelle olive.

La macellazione viene fatta in maniera tale che procuri la quantità minore di stress. La stagionatura è molto importante, sia le zampe anteriori che posteriori vengono conservate in frigorifero e ricoperte di sale marino dell’Andalusia.