Lunedì 20 febbraio è stata la Giornata mondiale dello sciopero dei tirocinanti. L’iniziativa ha avuto riscontro anche in Italia, dove il livello di disoccupazione giovanile arriva al 39,9% secondo le ultime inchieste. I tirocini non retribuiti (o compensati in ritardo) e basati su quello che spesso si rivela uno sfruttamento dei giovani ragazzi, di certo non sono la soluzione ideale al problema.

In base a ciò, è stata indetta la giornata di lunedì, promossa dalla Coalizione Globale dei Tirocinanti, e sostenuta anche dalla Cgil Salerno. Com’è possibile leggere dal loro sito:

Su circa 15.000 adesioni attivate presso i CPI (Servizio per l’impiego) e le APL (Agenzia per il lavoro) del nostro territorio per il programma Garanzia Giovani, solo 1.240 le opportunità di lavoro e 1.140 i corsi di formazione propostiIl boom è invece dei tirocini. Nel 2016 in provincia di Salerno con Garanzia Giovani ne sono stati attivati più di 4.000, la maggior parte nella Pubblica Amministrazione“.

TirocinantiLa Cgil Salerno, in seguito all’adesione a questo sciopero, chiede l’istituzione di un tavolo per discutere e cercare di risolvere il problema. Il dibattito dovrà coinvolgere comuni, Provincia e Prefettura, in modo da stabilire una strategia definita e utile per la risoluzione della criticità.

Il sindacato infatti è deciso sulla linea da dover seguire: “A fronte di 1,5 miliardi di euro investiti per Garanzia Giovani, circa 200 milioni in Campania, è evidente il fallimento della misura e risultano sempre più necessarie politiche di sviluppo, investimenti, interventi strutturali e strategici. Un vero e proprio Piano straordinario per l’occupazione giovanile e femminile, che affronti il carattere strutturale e di lungo periodo della crisi“.

Tirocinanti

I giovani della Campania hanno bisogno di risposte concrete, ma soprattutto hanno bisogno di possibilità di lavoro che vadano oltre lo sfruttamento o la durata limitata di pochi mesi. Nonostante l’abbondante adesione a Garanzia Giovani (circa un milione), i giovani che continuano ad essere considerati NEET sono oltre 2 milioni e 279mila, una cifra che è rimasta invariata dall’inizio del programma: un’altra dimostrazione dell’inefficienza della manovra.

L’esigenza è reale, ed è per questo che la Cgil chiede l’inizio del dibattito anche a livello nazionale, con la richiesta per il Parlamento di approvare la “Carta dei diritti universali del lavoro“, spalleggiata dai due referendum per l’abrogazione dei voucher e il ripristino della responsabilità solidale negli appalti.

Federica Ruggiero

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Studentessa di Scienze della Comunicazione (Editoria) all’Università degli studi di Salerno, 21 anni. Membro di Link Fisciano e Rete della Conoscenza.

Ancora non so cosa fare e chi diventare, quindi per ora mi limito a provare e ad iniziare a conoscere le cose che mi interessano e mi fanno stare bene: fotografia, libri, giornalismo, musica, grafica, politica, volontariato, arte, cultura.

Di recente, ho scoperto che amo volare.