Sembrava una delle classiche favole della FA Cup, quella del Sutton United, squadra della National League (quinta divisione) che battendo il Leeds si era aggiudicata l’ottavo di finale contro l’Arsenal. Da quel 29 gennaio, giorno della qualificazione, la squadra di questo piccolo borgo della parte sud-occidentale di Londra è finita sotto ai riflettori di tutto il mondo calcistico, data anche l’importanza dell’impresa e soprattutto per un curioso personaggio: il portiere di riserva, giardiniere e faccendiere della società Wayne Shaw.

Wayne Shaw
fonte: Eurosport.com

Grazie al suo ruolo, al suo impegno ed anche ad un fisico non propriamente da calciatore, Shaw era entrato nel cuore di tutti gli appassionati, proprio per il suo essere “normale”. Potrebbe essere quel classico portiere che si chiama nelle partite di calcetto tra amici, oppure uno di quelli che giocano la domenica mattina sui campi dilettantistici in terra, nelle categorie più basse del calcio. La figura grassoccia e sorridente di Wayne Shaw non poteva quindi non dare un tocco di magia in più all’impresa del Sutton United, che partite del genere non le ha mai giocate e che probabilmente non giocherà per un bel po’ di tempo. Inutile dire, iniziano a fioccare le foto, le memes e le interviste, soprattutto per il portiere faccendiere che, ai microfoni del Daily Mail dirà scherzando: Loro probabilmente destabilizzati dai nostri spogliatoi, così piccoli rispetto ai loro. “Probabilmente si cambieranno e andranno dritti in campo a scaldarsi. Loro si sentono invincibili contro di noi. Se riuscissimo a tenere lo 0-0 per 5 minuti sarebbe un traguardo“.

Wayne Shaw impegnato nelle sue solite mansioni prima di Sutton – Arsenal
fonte: Sportinglife.com

Il giorno della sfida contro i Gunners, il portierone del Sutton, dopo aver svolto le sue solite mansioni all’interno del rettangolo di gioco, con tanto di fotografie in giro per il web, Wayne Shaw si reca prima ad un pub per una birra, alla fine del primo tempo, poi all’80esimo si fa pizzicare mentre mangia un panino in panchina, suscitando le ironie ma anche l’affetto degli appassionati.

Il gesto però non è stato affatto spontaneo: la mattina del 20, tramite l’agenzia Sun Bets, si poteva scommettere proprio sul portiere del Sutton che mangia un panino in diretta. La FA apre un’inchiesta e le pressioni su Shaw si fanno pesanti ed è costretto ad allontanarsi dalla squadra, ammettendo poi in seguito di essere a conoscenza della scommessa ma di non aver puntato. Il regolamento FA però parla chiaro: Nessun giocatore può scommettere o indurre a scommettere su un comportamento durante la partita. L’allenatore Paul Doswell dirà in seguito a Sky News: “L’ho sentito al telefono ed è distrutto. Nelle ultime tre, quattro settimane Wayne si è fatto trascinare dagli eventi, è stato sempre al centro dell’attenzione. Credo sia entrato in un altro mondo, è stato mal consigliato e ha commesso un errore. Ora sta pagando il prezzo. Wayne è un mio amico, ha fatto un lavoro fantastico per questo club, ma in questo momento chiunque si mettesse nei suoi panni si troverebbe in una situazione difficile. Se avessi saputo di questa scommessa, avrei detto a Wayne di non farlo. Purtroppo ha scelto di non parlarne con nessuno.

Finisce così quindi la favola di Wayne Shaw, portiere extra-large del Sutton United, una persona che potrebbe essere il vostro decimo al calcetto: con le dimissioni e le indagini per calcioscommesse, ed il serio rischio di una condanna per colpa di un panino.

Andrea Esposito

fonte immagine in evidenza: mirror.co.uk

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