Da giorni si preannunciavano novità riguardo Whatsapp, tanto da diventare il tema principale di molte chiacchierate del momento. Finalmente da mercoledì 22 febbraio 2017 alle ore 18.00, è entrato in vigore ciò che era stato anticipato: gli aggiornamenti di stato. Questa funzione è stata resa possibile in concomitanza con gli 8 anni compiuti dalla nota applicazione di messagistica istantanea, fondata con precisione il 24 febbraio del 2009. Da allora Whatsapp è divenuto, pian piano, uno strumento importantissimo, se non fondamentale, nella vita quotidiana delle persone, il cui impiego spazia dai giovani a quelli di età avanzata.

Utilizzato fondamentalmente come mezzo di scambio istantaneo di messaggi scritti e vocali ora Whatsapp si arricchisce di questa nuova funzionalità, il cui inserimento è stato accolto in maniera non univoca dagli utenti i quali si sono divisi tra coloro che l’hanno considerata un fattore positivo e quelli che la bocciano. Queste sono state le parole spese dall’azienda in merito all’aggiornamento della App: “Quando 8 anni fa abbiamo lanciato WhatsApp, l’idea era quella di creare un’app per la condivisione di aggiornamenti di stato, attraverso cui le persone potevano inserire una breve riga di testo per far sapere ai loro amici quello che stavano facendo. Quando abbiamo notato che le persone utilizzavano la funzione per comunicare in tempo reale abbiamo ridisegnato WhatsApp rendendolo un’applicazione di messaggistica istantanea. Oggi le persone continuano ad utilizzare WhatsApp per far sapere ad amici e persone care cosa stanno facendo, non solo attraverso parole, ma anche tramite foto e video”. Questa però non è certo una novità, dato che gli aggiornamenti di stato sono partiti da Snapchat fino a passare per Instagram e Facebook dove vengono denominate come Storie, ma il cui fine è sempre il medesimo. L’aggiornamento che ha avuto il via mercoledì è reso disponibile per tutti i sistemi operativi, Android, iOS e Windows Phone.

Ma in cosa consistono in realtà questi aggiornamenti di stato? In pratica ognuno avrà la possibilità di dar vita ad un proprio stato personalizzato, fatto di foto, video (massimo di 45 secondi) o GIFs animate su cui poter applicare emoticons, scritte o disegnini fatti a mano. I file multimediali che vengono scelti da impostare come stato restano lì pubblicati fino a 24 ore, così come per Snapchat, per poi eliminarsi automaticamente. Ciò che si sceglie di rendere noto non è detto che debba essere obbligatoriamente visibile a tutti i propri contatti: infatti è possibile, tramite le impostazioni della privacy, selezionare chi può vedere ciò che viene pubblicato o meno. Inoltre c’è la possibilità di controllare coloro che visualizzano il proprio aggiornamento di stato e di impostare la modalità silenzioso, così come avviene per i classici messaggi.

Vediamo un po’ come è strutturato ora Whatsapp all’apertura. All’avvio dell’applicazione va cliccata l’icona “Stato” per accedere all’area dove sarà possibile effettuare la personalizzazione. Compiuto questo passaggio, va selezionata l’icona “Il mio stato” tramite cui decidere se realizzare una foto, sceglierne una già presente nell’album, un video o una delle GIFs messe a disposizione in un’apposita sezione. Una volta optato per un determinato file, lo si potrà modificare personalizzandolo come più si preferisce per poi concludere il tutto con la pubblicazione.

Marinella Auriemma

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