Il movimento AvaNPosto, avendo creato uno tra i primi spazi autocostituiti, oltre che permettere l’esibizione a chi in rampa di lancio, concede visibilità anche a grandi artisti del passato. Quest’ultimi non sono propensi ad appendere gli strumenti al chiodo, così beneficiano delle caratteristiche volte a botte dell’AvaNposto Numero Zero, per riuscire a creare la giusta atmosfera per concerti o rappresentazioni teatrali.

Oggi, venerdì 24 febbraio, il teatro dell’AvaNposto farà da eco agli strumenti di Eugenio Bennato, Ezio Lambiase (per le chitarre), e Sonia Totaro (che si esibirà sia in canto che ballo).

Data la rinomata bravura degli interpreti, non si usufruirà di aiuti tecnologici per suoni e voce: sarà un concerto che privilegerà la vena acustica e con il quale verranno presentati brani inediti, estratti dall’ultima opera discografica del chitarrista/armonicista che ha scelto per la sua esibizione questo teatro perchè “esso ricorda le fucine di cultura e di arte come il Centro Teatro Esse il Teatro Instabile, nelle quali si è formata un’intera generazione di artisti tra gli anni ’60 e ’70”. 

Mood della performance sarà la rivisitazione e la proiezione verso il futuro della tradizione, con l’obiettivo di permettere al passato di resistere ai tempi che corrono. E per far sì che ciò avvenga, sono state scelte le cosiddette “Canzoni di contrabbando“, ovvero qualcosa a metà tra l’etnico ed il moderno, capace di abbattere ogni tipo di barriera. Non a caso si è deciso di lasciar ampio spazio all’improvvisazione ed ad un’interazione con il pubblico, cercando ritmicità tra la musica proposta dall’artista ed il linguaggio puramente discorsivo del pubblico stante in sala.

Un grande plauso è da fare a Eugenio Bennato che ha voluto a tutti i costi sostenere un luogo sperimentale, venuto su con lo scopo di creare un progetto di ricerca culturale basata sulla teoria dell’Attore Costitutivo, pensata e testata dall’amico regista, drammaturgo, e direttore artistico Egidio Carbone.

Tanti gli spettacoli in programma del movimento AvanPosto; si inizia oggi 24 febbraio alle 21:00 con Eugenio Bennato, per poi abbandonare la musica e ritrovarsi con l’opera puramente teatrale improntata sugli STATI GENERALI DELL’ATTORE COSTITUTIVO, con visione, nei giorni 17 e 19 Marzo, delle pellicole Calìgo (50′ – 2016) e Guado (30′ – 2014), scritte e dirette dallo stesso Carbone.

Eugenio Fiorentino

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.