Affrontare diversi fenomeni sociali di emarginazione è l’obiettivo della comunità napoletana Maestri di Strada che concentra il proprio lavoro sull’emarginazione interiore dei più giovani, in modo che si dia loro voce e affinché crescano, dopo aver imparato come sfruttare le proprie risorse per farlo.

Per combattere il fenomeno emarginativo bisogna iniziare a lavorare sin da piccoli, perciò l’opera dei Maestri di Strada si concentra di più durante l’età scolastica. Ciò anche per evitare un altro negativo fenomeno noto come dispersione scolastica. Quest’ultima non colpisce solo l’ambito scolastico, ma allontana qualsiasi ragazzo dal mondo del lavoro, quindi dal “mondo dei grandi”.

Infatti obiettivo dei suddetti Maestri è quello di creare un ponte tra mondo dei grandi e quello dei ragazzi, cosicché l’uno possa interagire con l’altro. Creando il suddetto ponte si prova a far capire ai ragazzi il loro ruolo da adulti, provando a combattere una grande crisi di ruoli sviluppatasi nella società odierna ed il disagio esistenziale che ormai vige tra i ragazzi. Si prova a combattere, quindi, quella problemtica che vede i ragazzi pronti a catapultarsi nel mondo dei grandi, ovvero la crisi dei ruoli adulti.

Ai ragazzi vengono fornite figure adulte come garanti sociali e psichici dell’apprendimento. Una velata critica si evince verso i professori delle scuole, ormai troppo impegnati a dover insegnare e trasmettere nozioni culturali, mettendo da parte il proprio ruolo da garanti sociali, appunto, talvolta con ripicche verso giovani scolari a loro antipatici.

Qui entrano in gioco i nostri Maestri che ambiscono a conferire ai ragazzi almeno una formazione umana e professionale. Consci che ormai nell’odierna società si riscontrano competizioni sociali tra i ragazzi a livello scolastico e/o lavorativo, dovrebbero  essere i docenti ad avere come obiettivo quello di dare tale formazione umana e professionale ai ragazzi. Secondo i Maestri la frequenza scolastica deve essere garantita attraverso opportune strategie che favoriscono la partecipazione di quelli poco motivati e che vivono forti disagi. 

Molta empatia si evince negli addetti ai lavori, poiché hanno ben chiaro che bisogna comprendere a pieno le problematiche dei ragazzi seguiti. I Maestri, infatti, promettono di creare insieme un progetto di vita. Per fare questo la comunità dei Maestri di Strada garantisce svariati laboratori di formazione, come:

Laboratorio di ArteMaestri di Strada

Laboratorio di Giornalismo 

Laboratorio di Matematica

Laboratori di Musica

Laboratorio di Scienze

Laboratorio di Storia e Musica

Laboratorio di Teatro

Laboratorio Terra, orto urbano

Laboratorio di Trucco

La peculiarità della scuola sta nel fatto che, oltre alla formazione dei ragazzi, si predispone altri obiettivi raggiungibili con la crescita individuale nel collettivo. Infatti ci sono vari progetti in corso come: Progetto Area Donne – Spazio Matrioske – Giovani per i giovaniCo-Educo – Crescere facendo crescere ciò che c’è attorno, e molti altri (qui tutti i link: I laboratori di Maestri di strada).

Eugenio Fiorentino

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.