Oggi il Napoli  allo stadio Sant’Antimo ha affrontato il Vicenza di Pasquale Luiso, allenatore di origini partenopee, nella sesta giornata di ritorno del Campionato Primavera. Lo scontro con i biancorossi poteva rappresentare per gli azzurrini la possibilità di recuperare punti per la corsa play off, dato l’ultimo risultato  che ha visto i baby di Saurini bloccati sul 2-2 in casa del Latina e la conseguente perdita di una posizione in classifica a favore della Spal.

Il Vicenza è al nono posto con 22 punti, a 7 lunghezze di distanza dai campani. La squadra veneta scende in campo col morale a mille dopo la vittoria di domenica scorsa conquistata a Perugia per 3-1. Se diamo uno sguardo al girone di andata, il Napoli è riuscito ad espugnare il campo del Vicenza con un conciso 2-1 firmato dalla bella doppietta di Russo. Nella formazione partenopea è da segnalare l’impiego di Zerbin dal primo minuto di gioco, guadagnata dopo la convincente prestazione della scorsa settimana col Latina, che lo ha visto protagonista del goal insieme al compagno di reparto Leandrinho.

L’incontro tra Napoli e Vicenza è iniziato alle ore 12.00. Il fischietto di gara è il signor Vigile di Cosenza. Il match mostra subito un Napoli arrembante, protagonista del possesso palla e di azioni interessanti che mettono i biancorossi in affanno. Ma contro le prime impressioni a passare in vantaggio è la squadra ospite, che al 31′ viene baciata dalla fortuna: il portiere azzurro Marfella, in uscita, rilancia in malo modo la sfera mettendola sui piedi dell’ala sinistra Yeboah che la piazza in porta quasi involontariamente. Il Vicenza si ritrova a chiudere il primo tempo in vantaggio sull’1-0, complice anche  un Napoli che, nonostante l’ottimo fraseggio ed il bel gioco, non è stato in grado di produrre sufficienti azioni pericolose in area avversaria.

Ripresa che continua nel segno della squadra di Saurini. I giovani azzurri mettono in atto continue incursioni al fine di recuperare lo svantaggio subito in maniera beffarda. Il Vicenza, dal canto suo, continua ad essere schierato in difesa nel tentativo di proteggere il goal realizzato. Ma quando una squadra è in giornata a ben poco serve arginarla, e questo accade al Napoli che riesce ad acciuffare il pareggio al 63′. A siglare la rete dell’1-1 è un difensore, il centrale Giuseppe Esposito, che su errore del portiere vicentino, il quale smanaccia un cross proveniente da fallo laterale, si ritrova il pallone sulla testa per metterlo dentro con un’incornata. Ancora furia Napoli e al 65′ goal fotocopia di quello del pari: l’estremo difensore biancorosso devia la palla sulla testa dello stesso Esposito, che con estrema facilità la butta dentro per il 2-1 dei partenopei. Ma non c’è due senza tre: al 70′ il brasialiano Leandrinho, su assist di Zerbin dalla sinistra, mette a segno la rete del 3-1, secondo goal per lui all’ombra del Vesuvio. Tris dei campani che sembrano insaziabili, e dopo le reti siglate dalla difesa e dall’attacco, momento di gloria anche per il centrocampo: stavolta il protagonista è il centrale Diego Acunzo che, al 72′, con una magistrale punizione la piazza perfettamente all’incrocio dei pali, regalando il poker alla sua squadra. Sul 4-1 si conclude questa avvincente partita ricca di emozioni.

Prova di carattere del Napoli che, nonostante l’iniziale svantaggio, riesce a rimontare e vincere addirittura con quattro reti. Ottima qualità di gioco vista nella squadra azzurra. Primo tempo poco cinico, fatto di belle giocate ma con mancanza di profondità nelle azioni e, dunque, con scarse occasioni concrete sotto rete. Nel secondo tempo, invece, la squadra mette fuori la grinta e fa mostra delle proprie capacità, agguantando con maturità la vittoria in rimonta.

Quelli di quest’oggi sono 3 punti preziosissimi per la corsa play-off. Infatti, nonostante la permanenza al settimo posto (a quota 32 pt), i ragazzi di Saurini non dovranno perdere terreno rispetto alla sesta classificata, la Spal, che anche oggi ha vinto 3-1 in casa col Latina, portandosi a 33 punti nel girone.

Marinella Auriemma