Il Piano Lupo, che avrebbe dovuto essere approvato in data 24 febbraio, è stato nuovamente rinviato a seguito delle discordanze all’interno della Conferenza Stato Regioni.

Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Puglia hanno più volte espresso il proprio dissenso; ancora poco chiare le intenzioni del Veneto. Il punto che ha messo in disaccordo più della meta delle Regioni è quello che prevede l’abbattimento selettivo fino al 5% dei lupi presenti in Italia.

L’animale è in forte pericolo a causa del bracconaggio e uccisioni illegali da parte degli allevatori nonostante le numerose misure di tutela messe a partire dagli anni ’70 e la normativa che da 46 anni protegge il lupo come specie particolarmente protetta. La mortalità causata dall’uomo è tra il 15% e il 20%: ogni anno, secondo i dati diffusi dal Wwf, vengono sterminati circa 300 lupi.

In un recente comunicato congiunto le associazioni ambientaliste Lav, Enpa, Lipu, Lac, Lndc, Animalisti Italiani e Leiida hanno attaccato apertamente il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che, a loro detta, si conferma quale unico responsabile della mancata applicazione delle misure di prevenzione che lo stesso Piano prevede, le uniche che possono concretamente ridurre i conflitti tra attività umane e presenza del lupo”.

Il capo del dicastero ha subito spedito le accuse ai mittenti: «Spiace che un ente accreditato come l’Enpa diffonda notizie totalmente false sul Piano di Conservazione del Lupo.  Va ricordato in primo luogo  che il documento non è un atto normativo che si sostituisce alla legge, ma va perfettamente in linea con le attuali norme nazionali ed europee. Nel Piano, infatti, si fa riferimento a casi di particolare necessità legati ad esigenze di ricerca scientifica, sanità e sicurezza pubblica.”

Ancora molte, quindi, le diatribe in merito al Piano Lupo. I Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, salvo ulteriori colpi di scena, saranno chiamati a votare in data 9 marzo. In questo breve lasso di tempo della durata di circa due settimane le associazioni ambientaliste daranno battaglia per tutelare il lupo. Si auspica che il loro appello venga accolto.

Vincenzo Nicoletti