A Trapani finisce 1-0 per i padroni di casa, grazie ad una rete di testa di Maracchi, una partita in cui per i Granata vigeva solo l’imperativo della vittoria.

Se quello della Salernitana non si può chiamare passo falso poco ci manca. Sì perché per chi punta, anche alla lontana, a raggiungere i play off, vincere contro l’ultima della classe deve essere l’unica alternativa possibile, soprattutto considerando che l’Avellino e il Novara continuano a macinare punti su punti. Il gioco espresso dai ragazzi di Bollini ha lasciato molto a desiderare, oggi come nelle altre partite in cui, però, l’ha decisa il singolo e forse un pizzico di fortuna in più. La salvezza così come la scalata ad una delle prime otto posizioni, però, non può appellarsi ad una mera questione di fortuna, e su questo punto forse andrebbe data una scossa alla squadra. Non malissimo il reparto difensivo, fatta eccezione per un Bittante in netta confusione; dal centrocampo in su, però, l’unico a provare a dare una svolta alla squadra è Coda, instancabile baluardo a servizio dei compagni, ma troppo isolato per poter risultare in qualche modo decisivo.

Bittante in uno scontro aereo con Barillà

La partita è generalmente piuttosto noiosa: la prima occasione si presenta solo intorno al 20′ grazie a Maracchi che, ricevuta palla da Coronado, prova la botta da fuori che finisce al lato. Tre minuti dopo Manconi fa sudare freddo i tifosi ospiti con un tiro miracolosamente salvato da Gomis che si ripete anche in seconda battuta. L’iniziativa è sempre del Trapani che poco dopo ci riprova con Barillà, ma Gomis si fa trovare nuovamente pronto. Al 37′ sempre Barillà trova un colpo al volo sul secondo palo a sfruttare un cross in mezzo di Jallow: palla di poco al lato. Infine, al 40′, dopo vari tentativi dei padroni di casa arriva il gol in maniera alquanto casuale con Maracchi che sfrutta di testa un tiro/cross del solito Barillà: non può nulla l’estremo difensore granata. La prima frazione di gioco si chiude con una Salernitana succube delle iniziative avversarie e mai pericolosa (a parte grazie ad un tiro velenoso di Coda da fuori area, sapientemente respinto dal portiere siciliano). Il secondo tempo vede riproposto lo stesso identico copione, con occasioni create fondamentalmente dai ragazzi di Calori, meno pericolosi, però, rispetto ai primi 45 minuti. La Salernitana presenta poca coordinazione tra i reparti e le poche conclusioni si devono ad iniziative dei singoli. La squadra di proprietà di Lotito consente, così, agli avversari di lasciare la coda della classifica e si lascia scavalcare dall’Avellino vittorioso contro il Vicenza e al suo terzo successo di fila.

Fonte immagini: corriere dello sport

Vincenzo Marotta

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Studente di Scienze Politiche con il cuore a forma di pallone. Mi piace raccontare di ciò che mi fa emozionare all'interno del rettangolo verde, cercando a mia volta di emozionare. O almeno di comunicare con le parole il mio amore per il calcio.