Napoli — Tutto pronto per l’assegnazione del Premio Fausto Rossano per il pieno diritto alla Salute.

Lunedì 27 febbraioalle ore 20.00AvaNposto Numero Zero sarà sede della terza edizione del Premio Fausto Rossano per il pieno diritto alla Salute, con la proiezione  di ‘Sulla via dei Mille con mio padre’ del documentarista e sociologo visuale Marco Rossano.

AvaNposto Numero Zero “è uno spazio sperimentale — secondo quanto riporta il fondatore Egidio Carbone — nato per dare un luogo al progetto di ricerca culturale basata sulla Teoria dell’Attore Costitutivo e sostenuta da un gruppo sempre più folto di artisti di ambiti diversi, per i quali l’AvaNposto sta rapidamente diventando  un riferimento”
La Teoria dell’Attore Costitutivo — prosegue l’attore, il regista e drammaturgo e direttore artistico Carbone — “è un lavoro di ricerca sull’azione immediata di mente e corpo, ispirata al comportamento deformativo dell’acciaio sottoposto all’azione di forze esterne, come modello di riferimento per l’attività dell’attore.”

Il Premio nasce nel 2015 con l’intento di ricordare il lavoro del grande medico italiano Fausto Rossano, analista seguace della scuola di Carl Gustav Jung , scomparso nel 2012, “un faro della psichiatria nella città di Napoli”.

Poco dopo la morte di Fausto Rossano gli studiosi e ricercatori del settore sentirono fin da subito l’esigenza di promuovere degli appuntamenti per ragionare sull’eredità culturale, lasciata dal maestro. Il successivo dicembre 2013, in Villa Doria D’Angri, a Napoli, l’Università degli Studi di Napoli Parthenope ha patrocinato il I Congresso nazionale “La forma della psichiatria: passione e pratiche”, proprio con l’intenzione di ricordare il lavoro di Rossano, da un doppio angolo di visuale: “uno consapevole e critico sul passato e l’altro proiettato verso i possibili scenari futuri”.

Secondo quanto dichiarato da Marco Rossano, figlio di Fausto, “fu un successo, ma volevo fare qualcosa che coinvolgesse un pubblico più ampio e che permettesse di mettere in comunicazione mondi diversi per parlare di un argomento che per troppo tempo abbiamo dato per scontato e per il quale oggi, invece, dobbiamo lottare con le unghie e con i denti per affermarlo. Mi riferisco al diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione.”

Il telos del premio è quello di “sensibilizzare, attraverso il linguaggio cinematografico, la coscienza sociale alla lotta contro lo stigma che circonda la salute mentale”. Pertanto, gli argomenti dell’edizione 2017 sono la salute dei  bambini migranti,  il cyberbullismo,  le nuove  forme  di disagio giovanile e  la salute nelle carceri esplorati attraverso i  linguaggi    della  satira, della commedia nera,  del  dramma e dell’animazione.

Fausto Rossano
 nel 1995 è stato nominato ultimo Direttore sanitario dell’ex Ospedale Psichiatrico Leonardo Bianchi di Napoli, con l’incarico di avviare la definitiva dismissione della struttura, che non si risolveva in un semplice procedimento amministrativo, ma consisteva in un vero e proprio “percorso sanitario” che gli ospiti della strutta dovevano intraprendere; la peculiarità è che consisteva in un percorso a ritroso rispetto quello “istituzionalizzato” che avevano intrapreso entrando nel manicomio. Occorreva restituire ai pazienti l’identità che gli era stata sottratta, sia sotto un profilo materiale, sia spirituale, ricostruendo la loro storia, origine, sentimenti e legami maturati nel tempo.

Rossano sosteneva che “gli ospedali psichiatrici non servono per guarire le persone. Le persone invece  devono essere seguite, aiutate, valutate all’interno dei loro momenti e delle specificità  della loro vita”. Quindi “un gesto dall’alto valore simbolico – secondo quanto riporta il figlio Marcovolto a sottolineare l’importanza che mio padre dava alla persona e ai suoi bisogni”

Con il premio si vuole costantemente ricordare il suo lavoro, in modo tale che sia un esempio per la scuola medica. Non si tratta quindi di un mero evento commemorativo, ma di un “tentativo di ripartire dal quell’operazione socio-culturale e dare nuovo input alle tematiche sociali del presente  e del futuro”.

La rassegna inizierà lunedì 27, alle ore 20.00, con “Sulla via dei Mille con mio padre”. Un racconto in cui eventi storici e personali si sovrappongono, per dare forma all’identità di un individuo e di un popolo.
Seguirà poi un dibattito con Nelson Mauro Maldonato, psichiatra e professore di Psicopatologia Generale all’Università della Basilicata, Fedele Maurano, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale ASL Napoli 1 Centro e Giovanni Villone, professore di Bioetica e Storia della Medicina all’Università del Molise.

Il Pemio si divide in due momenti. Le mattine di  mercoledì 1 e giovedì 2 Marzo, vi saranno delle conferenze organizzate intorno ad argomenti legati al diritto alla salute.
Mercoledì 1 marzo alle 11:30 nell’istituto penitenziario di Poggioreale verrà proiettato “Loro dentro”, ad opera del “Laboratorio di sociologia visuale”, con la regia di Cristina Oddone. L’Istituto superiore istruzione statale “Attilio Romanò”, giovedì 2, alle 11:30 accoglierà il documentario “Un’adolescenza sconfinata” della psicologa e scrittrice Chiara Tozzi.
I pomeriggi e le sere saranno dedicati alle proiezioni del concorso cinematografico.

Per l’assegnazione del premio è stata nominata un’apposita giuria, con esperti del mondo del cinema, della salute e del giornalismo. La premiazione avverrà sulla base dei criteri adottati dai singoli giurati. Il Premio non ha finalità lucrative. Infatti, “vuole essere un riconoscimento per l’impegno sociale dimostrato dagli autori che da tutto il mondo ci inviano i loro lavori”, pertanto non consiste in un premio in denaro, ma in una scultura originale realizzata per il Premio Fausto Rossano dall’artista napoletano Claudio Cuomo.

Spiega, a tal proposito, Marco Rossano: “Il nostro obiettivo è mettere a confronto mondi ed esperienze diversi, dare spazio a testimonianze e opere che difficilmente troverebbero spazio in altri contesti. Lo facciamo attraverso il mezzo cinematografico. Io sono un documentarista sociologo visuale e lavoro con le immagini e ne conosco a fondo la forza e la potenza. Una fotografia, un video, un film hanno un valore universale, possono essere comprese in tutto il mondo e rompere le barriere linguistiche. Le immagini esprimono concetti ed emozioni che coinvolgono al di là delle parole. Questo è uno degli obiettivi del Premio: coinvolgere ed emozionare le persone su un argomento così attuale come il diritto alla salute.”

Per maggiori informazioni.

Maria Luisa Allocca