Qualcosa di superiore domina la nevrastenica corsa al benessere dell’uomo contemporaneo: la natura. Nella vasta area da riforestare del Monte Olivella, lo street artist Escif esprime questo messaggio. Un’opera che unisce l’utile al dilettevole è la batteria di Breath-Tempo di ricarica. Proprio un simbolo così profondamente penetrato nelle menti dell’uomo contemporaneo, sarà il soggetto di Escif. 2500 lecci e 2500 aceri rappresenteranno nella cornice del golfo di Sapri l’affascinante idea dell’artista.

Il simbolo della batteria degli strumenti tecnologici verrà contrapposto all’affascinante ciclo naturale. Quest’ultimo non ha bisogno di alcun tipo di alimentatore, ma continua indisturbato tra il verde delle belle stagioni e il rosso delle foglie d’autunno. Proprio questi saranno gli effetti che il progetto di Escif è stato in grado di creare.

A finanziare Breath sarà una campagna di crowdfounding sulla piattaforma Indiegogo. Sul sito è infatti disponibile un video-reportage riguardo il lungo progetto. Solo dopo migliaia di bozze cancellate, Escif è arrivato a schiarire le idee dei project curator. Collaborerà anche il cantante Damien Rice, con il ricavato del suo concerto a Napoli il 19 maggio al teatro Acacia. Breath potrà essere finanziata anche da ognuno di noi, adottando un albero o acquistando gli acquerelli utilizzati dall’artista per il progetto.

“L’idea è quella di andare a riportare gli alberi dove l’uomo li ha tolti attraverso un progetto artistico che possa rappresentare per il territorio un percorso di sviluppo non solo economico ma soprattutto sociale”. Così l’incipit association presenta il progetto su Indiegogo.

Ancora Antonio Oriente, project curator, afferma:”Non un intervento estetico, ma qualcosa che stimolasse lo spettatore a riflettere e, soprattutto, ad agire”.

Con la sua iniziativa Escif mira a coinvolgere ogni tipo di pubblico nella salvaguardia di un ambiente che necessita di un po’ di respiro. É anche questo il significato della batteria. Escif ci mette simbolicamente in guardia riguardo temi come il disboscamento, gli alluvioni e il dissesto idrogeologico. Forse anche la natura, nonostante il suo meraviglioso e inarrestabile ciclo, rischia di esaurire le batterie.

Corrado Imbriani

 

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Vivo ad Avellino e sono del ’99. Dalle favole di Esopo, che ascoltavo da piccolo prima di andare a dormire, ai romanzi psicologici, attualmente la mia passione, vivo immerso nella lettura. Tra un libro e l’altro però, da inguaribile amante di tutti gli artisti, perdo la testa tra musica e arte. Frequento il quinto liceo scientifico. Lettore per passione, scrittore come sogno…