Maurizio Zamparini si dimette. Questa volta è vero, non una semplice dichiarazione a caldo dopo-partita. I nuovi proprietari e il nuovo presidente saranno svelati nei prossimi quindici giorni. Al momento, conosciamo solo la loro provenienza: Stati Uniti. Era una notizia che circolava da giorni nell’ambiente palermitano e, dopo giorni di indiscrezioni e dichiarazioni dello stesso Zamparini, sono arrivate le sue dichiarazioni questa mattina a rendere ufficioso il tutto: “Ormai è fatta. E’ tutto definito, ma l’annuncio ufficiale lo faremo mercoledì”.

Il comunicato è stato pubblicato pochi minuti fa sul sito della società rosanero:

Il Presidente Maurizio Zamparini comunica di aver rassegnato le dimissioni dalla carica di Presidente del Palermo Calcio.

Entro quindici giorni verrà nominato il nuovo Presidente, che verrà presentato a Palermo in conferenza stampa.

Il nuovo Presidente è membro e rappresentante di un fondo anglo-americano, che si è contrattualmente impegnato ad investire nei progetti del Gruppo Zamparini con priorità iniziale negli investimenti del Palermo Calcio e negli impianti sportivi da realizzare a Palermo, ovvero lo stadio ed il centro sportivo.

Obiettivo degli investitori sarà riportare il club nella posizione che la città merita, quella EUROPEA, con un programma di 3-5 anni.

Maurizio Zamparini

Si chiude dunque un’era a Palermo. L’imprenditore friulano aveva rilevato la società dalle mani di Franco Sensi nel 2002, riuscendola portarla in Serie A dopo 31 anni di assenza nel 2004 ed a partecipare a dodici campionati di Serie A. Il miglior risultato nel massimo campionato è stato il quinto posto, centrato ben tre volte (2005-2006, 2006-07 e 2009-10). Tra le fila, si sono annoverati giocatori di calibro molto alto e, soprattutto,  quattro campioni del mondo della spedizione azzurra 2006: Simone Barone, Andrea Barzagli, Fabio Grosso e Cristian Zaccardo. Zamparini è  famoso anche per la sua fama di mangia-allenatori, poiché in 15 anni di presidenza si sono alternati 28 allenatori per un totale di 44 cambi.

Michele Di Mauro

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