Mario Guida,  editore napoletano, si è spento oggi all’età di 85 anni. Una grave perdita per il mondo dell’editoria e della cultura napoletana.

Dallo scorso dicembre, le sue condizioni di salute erano cominciate a peggiorare in seguito ad una brutta caduta che gli aveva procurato la rottura del femore. I funerali avranno luogo domani nella Chiesa dei Pellegrini a Napoli alle ore 11 e 30. Laureato in Giurisprudenza, è stato per molti anni presidente dell’Associazione librai italiani.

Figlio di Alfredo, fondatore della casa editrice, Mario Guida è stato un innovatore ed un uomo che, con la sua intraprendenza, è entrato e si è imposto nella scena culturale partenopea.

In seguito alla chiusura dell’azienda di famiglia, avvenuta per varie vicissitudini, Mario decide di rifondare la casa editrice nel 1968, facendo della libreria Port’Alba il fiore all’occhiello della cultura napoletana. La “saletta rossa” della sua  libreria ha ospitato grandi nomi della letteratura degli anni ’70 e per questo ha avuto dal ministero il riconoscimento di “bene culturale”: Umberto Eco, Giuseppe Ungaretti, Allen Ginsberg sono solo alcuni dei nomi dei letterati che nel corso dei decenni sono stati ospiti della libreria.

Mario Guida, Dopo aver rilanciato il marchio,  ha dato vita ad una rete capillare di librerie a Napoli ed in Campania, arrivando a fondare ben 15 punti vendita.

Ma non si trattava semplicemente di punti vendita, le sue librerie erano dei veri e propri luoghi di divulgazione culturale, in cui si organizzavano incontri con personaggi di spicco della letteratura locale e nazionale. Purtroppo la crisi del mondo editoriale non ha risparmiato la libreria di Port’Alba che nel 2014 è stata costretta alla chiusura. In seguito all’avvenimento, Guida si è ritirato quasi a vita privata, anche se da lontano ha continuato a seguire il mercato dell’editoria. Diego Guida, suo nipote, è considerato l’erede del suo operato. Il giovane Guida ha fondato una sua casa editrice nel 2012, unendo tradizione familiare ed innovazione.

Mariavictoria Stella

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