Acerra – L’ Uds (Unione degli Studenti) Acerra ha organizzato un corteo che stamane ha inondato le strade della città. Sono scesi in piazza per protestare contro la scellerata decisione presa da parte della Regione Campania, in seguito alla proposta dell’A2A – ossia la società costruttrice dell’impianto – che prevede l’ampliamento del deposito delle ceneri dell’inceneritore e del carro ponte ubicato nel forno dell’impianto.

In piazza insieme ai ragazzi dell’ Uds e non solo, le associazioni, i partiti politici locali e i singoli cittadini. Un unico coro si è innalzato, un unico grido di speranza. La volontà di lottare e creare un futuro migliore.

“I giovani non sono  il futuro, ma il presente”,  diceva Vincenzo Tosti, attivista della Terra dei Fuochi, mentre percorrevamo le strade di Acerra. Di certo ad essi appartiene il futuro ma non sono il futuro, sono, piuttosto parte attiva del tessuto sociale.  

Fin quando ci saranno uomini e donne, giovani e meno giovani che continueranno ad indignarsi dinanzi alle ingiustizie. Fin quando la voglia di lottare non si esaurirà. Fin quando si sperimenteranno nuove forme di resistenza, non abbiamo perso, ma vinto.

La diretta della manifestazione: https://www.facebook.com/liberopensiero.news/?ref=ts&fref=ts

Tra i diversi interventi che si sono susseguiti durante la manifestazione, un militante dell’Uds Acerra: “Siamo qui per contestare quello che è il piano rifiuti regionali. Continuiamo la lotta dei nostri genitori che, nel 2004 sono stati repressi con la forza. Dobbiamo fermare questo scempio. Siamo stanchi. In piazza duemila studenti che non cesseranno di lottare”.

Durante l’assemblea di fine corteo, Carlo Tavassi, coordinatore cittadino dell’Uds Acerra ha spiegato: Questa manifestazione è il primo momento nato dalle numerose assemblee cittadine che si sono tenute nel corso del tempo. Questo momento ha lo scopo di risvegliare l’attivismo presente nei cittadini sul tema ambientale” – continua, lanciando un nuovo appuntamento: “Ci vediamo domani, sabato 4 Marzo al consiglio comunale tematico. I comitati tutti faranno pressioni per far si che si organizzi un sistema che permetta di interrogare, con propri tecnici,  l’a2a e l’arpac principalmente su due piani, quello della trasparenza e quello sul piano dei rifiuti“.