Novità sull’inchiesta Loreto Mare che ha visto 94 dipendenti del presidio ospedaliero incolpati di assenteismo e 55 posti agli arresti domiciliari per l’accusa di truffa aggravata e continuata. A finire nel ciclone delle indagini, guidate dal pm Ida Frongillo in collaborazione con il procuratore Alfonso D’Avino, è ora il direttore sanitario Mariella Corvino, accusata di omissione in atti d’ufficio per la mancata vigilanza sul fenomeno assenteismo.

Per i dovuti accertamenti del caso, la Corvino la settimana prossima dovrà rispondere all’interrogatorio. Intanto sono due anni che le indagini sono in corso, un lasso di tempo non di certo breve in cui ben 94 dipendenti tra medici, infermieri e operatori di diverso tipo si erano “esentati” nel svolgere il proprio dovere. La Procura è intervenuta immediatamente in seguito all’installazione delle telecamere da parte dei carabinieri del Nas.

Si nota, nelle prime immagini diffuse, come gli assenteisti arruolassero dei “complici” che strisciavano il badge mentre i “furbetti” svolgevano le proprie attività al di fuori dell’ospedale. Di storie in questi giorni se ne sono sentite. C’è chi timbrava e poi andava a giocare a tennis o chi addirittura si divertiva a fare lo chef in un albergo anziché svolgere il proprio servizio all’interno del plesso ospedaliero. A indignare ancor di più l’opinione pubblica è che molti si servivano di questa pratica per timbrare il cartellino due volte in modo tale da ricevere anche le ore di straordinario.

A quanto pare l’assenteismo è un fenomeno che va avanti da diverso tempo, possibile che nessuno abbia mai osato denunciare? A rimetterci ancora una volta sono i pazienti, i cittadini onesti e i lavoratori precari. Quest’ultimi in preda alla rabbia per la propria condizione e per la propria professione infangata hanno dato vita nei giorni scorsi ad un presidio dinanzi al Loreto Mare.

La protesta scatta, per i precari come per i cittadini campani, per l’ennesimo fallimento della sanità campana con il quale si assiste all’ennesima truffa ai danni degli onesti.

Maria Baldares

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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