Napoli. Città della Scienza: come una fenicie rinasce dalle sue ceneri dopo la morte, così accade per Corporea.

Era la notte del  4 marzo 2013 quando in una gran parte degli edifici della Città della Scienza si dirama un incendio dalla portata distruttiva. Sono trascorsi quattro lunghi e difficili  anni e oggi il custode in servizio quella terribile notte è stato iscritto nel registro degli indagati, il capo di accusa formulato dai pubblici ministeri Michele Del Prete e Ida Teresi, è di incendio doloso. Lo scorso 27 febbraio, a Palazzo Santa Lucia, si è tenuta una conferenza stampa per la presentazione di due eventi: Corporea – il primo museo interattivo d’Europa sul corpo umano” e il più grande e tecnologico Planetario 3d d’Italia. Alla conferenza ha partecipato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il quale ha dichiarato: “L’apertura di Corporea ha un forte valore simbolico, chi immaginava di distruggere Città della Scienza ha determinato una reazione politica e istituzionale straordinaria”. Ha poi aggiunto Vincenzo Lipardi, consigliere delegato di Città della Scienza : “In nessun’altra parte del mondo c’ è mai stata tanta forza di andare avanti dopo un incendio di quelle proporzioni” – e continua  – “Vogliamo che in Campania si metta in moto un processo che punta all’innovazione e alle start-up e per Bagnoli immaginiamo un futuro in cui l’area sia ancora più strategica per lo sviluppo”. E proprio oggi, 4 marzo 2017 – data dal forte valore simbolico –  viene ad essere inaugurata la mostra Corporea, e domani, 5 marzo, aprirà al pubblico; ha già un numero elevato di prenotazioni, circa 180 mila. In questi quattro anni hanno tutti lavorato sodo e “a testa bassa per tornare a essere un punto di riferimento nel panorama delle istituzioni culturali del Paese e del territorio” – riporta Vittorio Silvestrini, il fisico che trent’anni fa diede vita a Città della Scienza . “Città della Scienza dopo il rogo ha toccato con mano la solidarietà del Paese e dell’Europa” – prosegue – “Oltre 400mila tra cittadini, scuole, aziende, comunità locali hanno fatto a gara per donare piccoli contributi, che hanno portato a raccogliere circa 2 milioni di euro”

L’ideazione e il coordinamento dei contenuti e della progettazione di Corporea, secondo quanto ci riferisce la responsabile dell’ Ufficio Stampa della Città della Scienza, Barbara Magistrelli, “è opera di un gruppo di lavoro di Città della Scienza coordinato dal Prof. Vittorio Silvestrini e di un prestigioso comitato scientifico composto da ricercatori, scienziati e medici delle Università e dei centri di ricerca”Corporea è il primo museo interattivo d’Italia sul corpo umano, la prevenzione e la salute. Circa 100 exhibit, macroinstallazioni e postazioni interattive,” per il più affascinante viaggio che l’uomo abbia mai compiuto: quello dentro sé stesso”. La Magistrelli ha inoltre dichiarato che: “Tra video immersivi, esperienze di realtà virtuale, games, multimedia, laboratori e sperimentazioni dirette i visitatori attraverseranno la macchina umana in tutta la sua complessità, perdendosi in cavità, riaffiorando su superfici, scorrendo per vie circolatorie e biliari. Un’esperienza totale che coinvolge un pubblico di ogni età, guidandolo alla scoperta del corpo umano inteso come sistema olistico, dove cioè non è il corretto funzionamento delle singole parti a garantire quello del tutto, ma l’interazione costruttiva tra esse” . Più di 5000 metri quadrati su tre livelli, con un percorso di visita – in italiano, inglese e cinese – che si snoda attraverso 14 isole tematiche dedicate ai diversi sistemi del corpo.

“Ma Corporea è anche un viaggio nel tempo, che lega in un unico filo passato e futuro”–  ci ha chiarito la responsabile dell’Ufficio Stampa –  “Le 14 isole tematiche con gli exhibit interattivi saranno infatti arricchite da un duplice e originale contrappunto: da un lato bellissimi reperti archeologici e storici, provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dai  principali musei campani, attinenti alle diverse aree tematiche, dall’altro la nuova frontiera del digital manufacturing, con una stampante 3D per la realizzazione di alcuni file anatomici e l’esposizione di oggetti totalmente stampati in 3D tra cui protesi, una incubatrice neonatale e alcuni oggetti di uso medicale.”

È invece prevista per il 19 Marzo a Città della Scienza l’apertura del Planetario 3d, con un diametro di 20 metri, 120 posti a sedere e una delle più avanzate tecnologie al mondo.

Città della scienza è finalmente pronta a “volare” di nuovo.

Per maggiori informazioni.

Ilaria Cozzolino