Gli ospiti passano in vantaggio con la trasformazione dagli 11 metri di Massimo Coda, che mette a segno il suo undicesimo centro in campionato. All’88’, sempre su calcio di rigore, Ceravolo firma il pari che evita la terza sconfitta consecutiva ai giallorossi.

Un punto guadagnato o due punti persi? I ragazzi di Bollini possono ritenersi soddisfatti per aver strappato un punto ad un avversario complicato su un campo ostico o devono essere delusi per aver gettato alle ortiche, praticamente allo scadere, un risultato che, proprio in virtù della difficoltà del match, sarebbe stato determinante ai fini del morale e della classifica? Di sicuro ciò che anche oggi è mancato è stato il gioco, scriteriato e senza un minimo filo logico: giocatori confusi e nervosi (basti vedere il fallo a metà campo di Odjer che gli è costato il cartellino rosso) fatta eccezione per un Coda, sempre più ”capitano” di una nave in alto mare, e di un Gomis che, per quanto possibile, ha cercato di salvare un risultato maturato con fatica e con un pizzico di fortuna. Per il Benevento, invece, questo periodo particolarmente complicato denota l’inizio di una lenta decadenza in stile Cittadella o stiamo parlando di un semplice momento di appannamento, peraltro fisiologico visto il grande lavoro fatto finora da Baroni?

Coda, il migliore in campo per la Salernitana.

La partita inizia rispettando tutte le aspettative che ruotano intorno ad un derby: nessuna delle due squadre si tira indietro ed entrambe cercano subito di far male all’avversaria. I Granata aprono le danze a 3 minuti dall’inizio con un tiro violento di Coda deviato in angolo da Cragno. All’8′ è invece Camporese, ex Fiorentina ed Empoli, a sfiorare il gol colpendo un palo clamoroso. Dopo qualche minuto Ceravolo prima e Cissè poi impegnano l’ex Avellino Gomis in un paio di interventi importanti. Al 33′ Pezzi travolge Improta in area e Nasca fischia un calcio di rigore magistralmente trasformato da Coda, al suo undicesimo centro stagionale. Al 38′ Odjer compie un bruttissimo fallo a centrocampo che gli costa il cartellino rosso. La partita a questo punto cambia completamente copione: la ripresa vede un Benevento interamente riversato nella metà campo avversaria, mentre la Salernitana  si rintana con tutti i suoi effettivi dietro la linea della palla, resistendo, grazie  soprattutto alle parate di un Gomis in splendida forma, ai tentativi avversari. Chibsah, Ceravolo, Ciciretti, Buzzegoli, rispettivamente al 2′, al 12′, al 13′ e al 35′ provano a bucare gli avversari per agganciare il risultato, senza però riuscirci. Di particolare bellezza la parata del numero 27 Granata su Buzzegoli che, pur vedendo partire il tiro solo all’ultimo secondo, riesce ad attivare i riflessi giusto in tempo per deviare la palla. La Salernitana si affaccia dall’altra parte solo al 33′ con Sprocati che, dopo essere entrato per sostituire Zito, tenta un tiro a giro particolarmente difficile da deviare per Cragno. Al 41′ l’ingenuità di Busellato che tira giù un giocatore di Baroni consentendo all’arbitro di fischiare il secondo penalty di giornata battuto dall’altro numero 9 in campo, Ceravolo, anch’egli all’undicesima rete stagionale. L’assedio continua fino alla fine, ma i Granata riescono a non crollare sotto i ripetuti colpi sanniti e guadagnano un punto sudato quanto agrodolce. Benevento a 47 punti, a meno 5 da Verona, Spal e Frosinone che occupano le prime tre posizioni. Salernitana a 33, a sole due lunghezze dalla zona play out.

Fonte immagini: laPresse

Vincenzo Marotta

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