Un nuovo caso di morte bianca va ad inserirsi nella lunga lunga lista di incidenti su lavoro, in Campania, come in molte altre regioni del nostro Paese, ricca e ben dettagliata. La vittima, stavolta, è un giovane operaio di 32 anni, Gennaro Sorrentino, morto a Scafati, provincia di Salerno, schiacciato da una lastra di vetro mentre lavorava.

La tragedia è avvenuta venerdì pomeriggio nella fabbrica Tecnica del vetro, dove Gennaro Sorrentino era dipendente da tempo. Una lastra di vetro era stata posizionata su delle travi e, per cause ancora da chiarire, si è ribaltata sull’operaio, non lasciandogli vie di scampo. Il ragazzo è infatti deceduto poco tempo presso l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.

Gennaro Sorrentino

Nella mattinata di sabato è stata eseguita l’autopsia e si sono così accertate le cause della morte per trauma cranico e gravi lesioni esterne e interne, in particolare all’addome.

I funerali di Gennaro Sorrentino si sono svolti oggi 5 marzo a mezzogiorno, nella Chiesa di San Pietro di Scafati, quartiere di cui il giovane era originario.

Nel frattempo la Procura di Nocera Inferiore ha aperto un’inchiesta, coordinata dal PM Giuseppe Caccipuoti, e già da domani probabilmente verranno emessi gli avvisi di garanzia nei confronti dei titolari dell’azienda dove è avvenuto l’incidente e del responsabile sulla sicurezza del lavoro.

Potremmo dire che tutto ruoti intorno a questa parola, sicurezza, troppo spesso sottovalutata e data per scontato.

È proprio la regione Campania a detenere al sud il primato delle morti sul lavoro, con Napoli e Salerno che si distinguono a livello provinciale.

C’è una media che, purtroppo, racconta molto bene il dramma delle morti bianche al Sud. Con 8 vittime al mese tra Campania, Calabria, Basilicata e Puglia. E la metà dei decessi è stata registrata in Campania dove, nel primo quadrimestre del 2016, ogni mese hanno perso la vita 4 lavoratori. Una tragedia alla settimana che fa emergere nitidi i contorni e i contenuti di uno dei problemi più gravi del nostro Paese.

Queste le dichiarazioni rilasciate da Mario Rosato, Presidente dell’Osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering, al Corriere del Mezzogiorno. 

La domanda che oggi qui ci poniamo è se sia giusto che molti operai continuino a rischiare la propria vita a causa della superficialità e della noncuranza di coloro i quali posizionano la sicurezza sul lavoro alla fine della lunga scala delle priorità.

Maria Iemmino Pellegrino