Durante la seduta consiliare del 6 marzo, il Consiglio Comunale di Napoli ha approvato la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria a Diego Armando Maradona.

L’ordine del giorno, il primo discusso nella seduta presieduta da Alessandro Fucito, è stato presentato dai consiglieri Stanislao Lanzotti (Forza Italia), Stefano Buono (Verdi-Sfasteriati) e Marco Gaudini (Verdi-Sfasteriati), convinti della necessità di riconoscere l’impegno e l’amore per Napoli (di Diego Armando Maradona) manifestati nei risultati sportivi che hanno reso onore alla città.

L’approvazione della proposta, però, è stata tutt’altro che scontata: la presentazione del consigliere e primo firmatario Lanzotti è stata seguita da un lungo dibattito. Se i consiglieri Carmine Sgambati e Gaetano Simeone, entrambi per Dema, hanno espresso la propria convinta adesione, altri hanno, invece, manifestato qualche perplessità all’idea di concedere quello che è un importante riconoscimento a una figura tanto controversa quale quella dell’ex calciatore del Napoli. Emblematica, in questo senso, la dichiarazione della consigliera Elena Coccia (Napoli in Comune a Sinistra), contraria al conferimento della cittadinanza onoraria a Maradona, vista la vicinanza di questi a membri della criminalità organizzata durante la sua permanenza a Napoli, “un comportamento che non può accettarsi in chi diventerebbe un simbolo della città”.

L’Assessore allo Sport Ciro Borriello ha addirittura richiesto la sospensione della discussione, un rinvio che desse modo di presentare il documento in commissione, dove si sarebbe potuto creare un nuovo percorso utile ad evitare divisioni. La proposta di sospensione è stata, però, ovviamente respinta.

Giunti al momento della votazione, il consigliere Mario Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) ha preso parola e ha annunciato il proprio voto sfavorevole, motivandolo richiamando la storia delle cittadinanze onorarie conferite per la città di Napoli, 68 in tutto, di cui, ha detto, alcune di innegabile valore. “In questo caso – ha continuato Coppetto – i troppi aspetti contraddittori che riguardano la figura di Maradona non possono che portare ad una scelta contraria”.

L’ordine del giorno, alla fine, è stato votato per appello nominale ed è stato approvato con 26 sì, 4 no e 5 astenuti.

Maradona cittadinanza onoraria Napoli
Maradona cittadinanza onoraria Napoli

“Si tratta di un riconoscimento per chi ha sempre difeso la città e non solo la squadra di calcio. Una connessione vera, quella con i napoletani, un rapporto che va avanti da oltre 30 anni e che si rafforza sempre più. Infine è un tributo per meriti sportivi per chi ha aiutato a diffondere l’immagine positiva della città in tutto il mondo”, questo il commento soddisfatto del consigliere Luigi Felaco (Dema), uno dei primi, tra l’altro, a dare la notizia tramite il proprio profilo Facebook.

Le storie di Napoli e di Diego Armando Maradona si intrecciarono nel 1984, quando la società calcistica napoletana acquistò il giovane calciatore. Grazie all’argentino il Napoli calcio vinse i suoi primi (e ultimi) due scudetti, una Coppa Italia e una Coppa UEFA. Nel 1991, un controllo antidoping contribuì a rivelare la dipendenza di Maradona alla cocaina e, soprattutto, portò alla rottura tra l’argentino e la società napoletana.

Non furono solo i problemi con la droga di Maradona a “minare” la sua immagine, ma anche la sua presunta vicinanza al clan Giuliano di Forcella, testimoniata da alcune foto che lo ritraevano in casa loro o, anche, l’accusa di evasione fiscale per gli ultimi anni della sua permanenza a Napoli.

Maradona cittadinanza onoraria Napoli
La foto di Maradona a casa del clan Giuliano

I napoletani, però, i tifosi e i cittadini che hanno potuto conoscerlo durante quegli otto anni, non hanno mai avuto dubbi: Diego Armando Maradona è un eroe. L’argentino non è stato solo un matador per la squadra cittadina, ma anche e soprattutto un uomo che ha fatto e fa quello che può per aiutare quella che ha dichiarato di considerare la sua città, Napoli.

Maradona cittadinanza onoraria Napoli
Maradona di Jorit Agoch, ultimo tributo in città al calciatore

Oggi la sua città lo ringrazia e gli conferisce un riconoscimento che, prima di lui, era toccato a personaggi di assoluto spicco, tra politici (come Ciampi e Scalfaro), scienziati (come Anton Dohrn) e simboli e ambasciatori indiscussi di Napoli nel mondo, come Sophia Loren.

E Maradona rappresenta Napoli? A sentire la consigliera Lucia Francesca Menna (Movimento 5 Stelle) sembrerebbe proprio di sì: “Maradona è un archetipo di Napoli, insieme bellezza e distruzione, fantasia e disperazione”.

Desire Rosaria Nacarlo

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