“Magnum is a community of thought, a shared human quality, a curiosity about what is going on in the world, a respect for what is going on and a desire to transcribe it visually”

1947: la Seconda guerra mondiale è terminata, le fazioni politiche si sgretolano, le nazioni contano e piangono morti e danni, il mondo è ormai piegato, un’agenzia nasce per raccontare tutto questo. La collaborazione iniziale converge i diversi lavori di Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, George Rodger e David Seymour intrecciando arte, giornalismo e reportage in un unico progetto che avrebbe fatto la storia e che di storia si sarebbe nutrito: viene fondata la Magnum Photos Agency.

Documentando i più importanti eventi storici a partire dal 1930, la Magnum Photos si è guadagnata gloria e l’indiscutibile posto tra le migliori agenzie fotografiche del mondo: non a caso è vetta di pochi, un iter di minimo quattro anni che corona la carriera di fotografi già acclamati. Nata dalla storia e per ricordare la storia, la Magnum Agency promuove da 70 anni il talento e difende i diritti d’autore di ciascuno scatto.

In occasione di questo particolare anniversario si promuovono cinque eventi imperdibili, in tre grandi città italiane, per conoscere e non dimenticare.

Torino: dal 4 marzo fino al 10 maggio, un’esposizione di 20 fotografi, tra cui Capa, Bresson e Paolo Pellegrin, mostrerà veridicamente i grandi eventi che hanno tacciato l’Italia del secondo dopoguerra.

Cremona : al Museo del Violino dal 4 marzo al 10 giugno, la rassegna Life – Magnum. Il fotogiornalismo che ha fatto la storia racconterà con lavori encomiabili, come quelli di Erwitt e Haas, la collaborazione tra i fotografi Magnum e la rivista Life.

Brescia Photo Festival 2017: dal 7 marzo fino al 3 settembre, ben tre appuntamenti a cominciare da Steve McCurry. Leggere; a seguire, Magnum’s First riesumerà oltre 80 scatti vintage, in bianco e nero, estrapolati dalla prima mostra della Magnum; e infine, Magnum – La première fois riunirà i reportage per cui ne è valsa la fama.

Facendo qualche passo indietro sulle orme dei noti fondatori, si ricordano alcune delle foto da cui tutto ebbe inizio.

Henri Cartier Bresson

La sua prima raccolta, Images à la Sauvette, veniva pubblicata in Inghilterra come The Decisive Moment nel 1952, dopo la fondazione della Magnum Agency e un lungo viaggio nell’Est.

Riguardo alla sua arte, affermava:  “per me la macchina fotografica è un quaderno di schizzi, uno strumento di intuizione e spontaneità, il padrone dell’istante che, in termini visivi, domanda e decide simultaneamente.”

Magnum Photos Agency
Henri Cartier Bresson, Magnum Photos

Robert Capa

Era il 1938, quando Picture Post  presentava ai suoi assidui lettori The Greatest War Photographer in the World: Robert Capa, una rassegna di 26 scatti che riportava la cruda realtà della Guerra Civile Spagnola.

Il click che lo rese celebre, restando tra i più discussi per la sua attendibilità, fu quello del 1936 a Cordova, con cui Capa catturò la morte di un militante repubblicano colpito dall’esercito franchista. Durante la Seconda Guerra Mondiale, lavorò come inviato in Europa per il fronte americano fino a divenire immortale per i suoi drammatici fotogrammi del D-Day, lo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944. Per un errore del tecnico di laboratorio se ne salvarono solo 11 che, seppure danneggiati, ancora gridano a chiare lettere la tragicità di un giorno senza fine. Le sue memorie nascono nel 1947, insieme al progetto della Magnum, e portano il titolo di Slightly out of focus: un diario di bordo dalle note dolenti, dove la fatica, la sofferenza e l’angoscia sfocano, appunto, il senso di vivere.

Magnum Photos Agency
Robert Capa, Magnum Photos

George Rodger

Conquistò la fiducia della rivista Life dopo aver assistito e catturato i tribolanti momenti del Blitz di Londra ma viene ricordato, principalmente, per i suoi reportage memori dei viaggi in Africa e per aver immortalato atrocità e miseria all’interno del campo di concentramento di Bergen- Belsen.

Magnum Photos Agency
George Rodger, Magnum Photos

 

David Seymour

Seymur, o con pseudonimo Chim, iniziò a lavorare come free-lance nel 1933 partecipando a eventi di portata storica come la lotta civile spagnola, quelli inerenti alla Cecoslovacchia, la fuga di spagnoli repubblicani in Messico fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Judith Fried, all’idea secondo cui per scattare una buona foto erano necessari un pizzico di fortuna e un muscolo sufficiente a premere il bottone, Chim precisava, avrebbe aggiunto come immancabili un buon occhio, il cuore e un buon fiuto per le notizie. Seymour non poteva essere più d’accordo.

Magnum Photos Agency
David Seymour, Magnum Photos

 

Poche parole per lasciare spazio ad immagini eloquenti e cariche d’essenza. La fotografia si è fatta storia e la storia rivive nella fotografia dei grandi talenti che hanno reso la Magnum Agency intramontabile, allora quanto oggi.

Pamela Valerio