Ci sono partite in cui il risultato finale sembra scontato, partite che dall’inizio sembrano avere di già un vincitore e un vinto. Il bello del calcio è che delle volte può accadere  anche che i pronostici vengano sovvertiti e  che quelli che venivano dati ormai per vinti divengano vincitori. In fondo le statistiche sono solo numeri e nel calcio ogni partita ha una storia a sé e, spesso, dei protagonisti differenti. Il Napoli ci crede, vuole arrivare ai quarti di Champions League per scrivere una storia  mai scritta, lasciata incompiuta solo due volte nella sua storia. Di fronte, però, ci sarà il Real Madrid, la squadra campione d’Europa e del Mondo. Un team, questo, che ha sempre fame di successi che mira di anno in anno a migliorarsi, ammesso che ci sia davvero qualcosa da migliorare. Per Sarri e gli azzurri non sarà facile ribaltare il 3-1 dall’andata. L’impresa è di quelle che stimolano, che suscitano la fantasia e che rendono, dunque, in grando di liberare gli uomini da ogni condizionamento e di farli divertire perché in fondo, almeno all’apparenza, è l’unico profitto che possono trarne.

QUI NAPOLI: Esattamente come l’ultima volta che le due squadre s’incrociarono al San Paolo il Napoli ha due gol da dover recuperare. Questa volta, però, anzicché il 3-0, basterebbe  segnare una rete in meno, visto il gol segnato all’andata, per poter trovare una qualificazione che sarebbe letteralmente storica. La voglia di zittire i critici e di mostrare il bel gioco, non espresso alla perfezione al Bernabeu e che ha sbalordito tutti gli ospiti del San Paolo, anche al club campione del mondo  è veramente tanta. L’ambiente è di quelli roventi, che se gasati ulteriormente rischiano di fornire un’adrenalina pazzesca.

Ne è consapevole Hamsik che ha parlato a tal proposito alla vigilia del match dei propri avversari, del clima che si respira in città e delle loro motivazioni dopo la vittoria con la Roma: “Non siamo una squadra che sa gestire. Dobbiamo andare in campo e attaccare perchè abbiamo bisogno di segnare, stando attenti dietro. La squadra sarà concentratissima. […] Loro sono molto forti avanti e sono una squadra molto tecnica dovremo cercare di sfruttare i loro punti deboli.[…] Noi non abbiamo pressione. Noi siamo carichi e ce la dobbiamo godere. Sarà una partita speciale per noi e per il nostro pubblico. Non vedo l’ora di scendere in campo e godermela.[..]La vittoria con la Roma è stata molto importante. Ci è servita per la classifica, ha riaperto la lotta Champions. Giocarla è bellissimo e noi vogliamo tornarci anche il prossimo anno“.

Lo squillo di tromba è stato dato da Maurizio Sarri, che è apparso molto motivato in conferenza stampa: “Non abbiamo pressione. Quella deve essere tutta dalla parte del Real Madrid. Sono loro il club più titolato e ricco del mondo. Il nostro compito sarà quello di rendergli la vita difficile, di fargli girare i cog****i[…] Loro hanno qualità fisiche e tecniche impressionanti. Sarà, perciò, importante fare un’ottima fase difensiva, anche se contro giocatori del genere, rischi di subire gol anche difendendoti perfettamente. In questo tipo di partite non bisogna pensare a quante possibilità si hanno, ma bisogna pensare a sfruttare bene le poche che arrivano. Se anche le possibilità di passare sono il 3%, ci sono andiamo a giocarcela e stop!

Sui singoli Mertens e Rog: “Mertens è uscito per un inizio di crampi. Valuteremo meglio domani. […] Rog sta facendo un ottimo percorso. Vediamo queste due partite quanto hanno inciso su di lui e valuteremo di conseguenza“.

La chiusura di Sarri è degna del miglior Al Pacino, nelle vesti di uno spregiudicato Tony D’Amato, nel capolavoro cinematografico “Ogni maledetta domenica”, oltre ad essere una dichiarazione d’amore e di stima nei confronti del proprio pubblico: “Io so che loro sono i campioni del mondo, ma so che noi abbiamo la tifoseria campione del mondo e domani sera lo vedrà tutta Europa.[…] La condizione ambientale deve servire a noi perché è difficile influenzare i giocatori del Real Madrid che sono abituati a questo genere di palcoscenici. Se la situazione ambientale ci aiuta, gli undici che saranno in campo riusciranno a trasmettere quello che c’hanno nell’anima. L’unica cosa che può mettergli paura è vedere la determinazione gli occhi dell’avversario fuori dal normale

QUI REAL MADRID: Il Real arriva tranquillo allo scontro del San Paolo. La vetrina e la cornice di pubblico  sono di quelle importanti, di quelle che hanno sempre stimolato i giocatori del Real Madrid. I blancos vogliono i quarti, vogliono la Champions numero 12 della loro storia  e Napoli è una tappa fondamentale del loro percorso.

Zidane e Carvajal

Lo stesso Carvajal, terzino destro del Real, in conferenza stampa, ha ribadito l’importanza di questo match: “Sarà difficile. Dovremo sudare davvero la maglia.[…] Sarà suggestivo e motivante giocare in un ambiente del genere perché ci ricorda che sarà una partita importante[…] Loro sono molto veloci, pressano molto avanti. Dovremo essere bravi a chiudere gli spazi. […] Ho parlato col mio amico Reina mi ha detto che domani soffriremo molto“.

Zidane ha, come il suo giocatore, ha predicato calma, concentrazione e soprattutto intesità: “Io ho giocato da giocatore in questo stadio con la Juventus e so che non sarà facile. Sarà bello giocare anche per noi avversari in uno stadio come questo, in cui si sente il calore della gente.[…] Noi vogliamo vincere la Champions e la Liga perché siamo il Real. Vogliamo vincere sempre.[…]  Domani dobbiamo essere intensi per 90 minuti perché loro vogliono fare gol. Dobbiamo essere forti soprattutto mentalmente[…]” .

Sui problemi difensivi del Real, Zizou ha detto: “Nel calcio capita, non sono preoccupato“.

Zidane, ha, infine, parlato della formazione e del possibile schieramento della BBC: “Ognuno ha la sua opinione. Sono molto contento di avere quasi tutti a disposizione. Domani si vedrà come giocheremo“.

Fonte immagini in evidenza:Repubblica Napoli  Quotidiano.net

Giovanni Ruoppo

 

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