La lavorazione del cammeo e del corallo è antichissima ed intimamente connessa al lavoro certosino degli artigiani di Torre del Greco, comune del Vesuviano che ospita il celebre Museo del Corallo ed è sede operativa di tante famiglie che, di generazione in generazione, tramandano l’arte del taglio, dell’incisione e della lavorazione delle preziosissime materie prime.

Il corallo rosso del mediterraneo è una secrezione calcarea prodotta da colonie di microrganismi, e la penna di Ovidio vuole che esso si sia generato dal sangue sgorgato dalla testa recisa di Medusa, sicché un’aura leggendaria accompagna da sempre il corallo, a cui ancora si attribuiscono poteri apotropaici e terapeutici. Il cammeo, invece, è un gioiello ottenuto dall’incisione di una conchiglia (sardonica e corniola) o di una pietra stratificata; l’arte dell’intaglio è chiamata glittica, e tradizionalmente vengono rappresentate divinità o scene mitologiche

Torre del Greco acquista il suo ruolo egemone nella lavorazione del corallo e del cammeo nel 1800, con l’arrivo di materiali grezzi provenienti dall’Africa, e con l’apertura – nel 1878 – di una Scuola d’Incisione sul Corallo e di Disegno artistico industriale, oggi diventata Istituto d’arte con due percorsi formativi: “Arte del corallo” e “Arte dei metalli e dell’oreficeria”.

Il desiderio di preservare la tradizione della lavorazione del corallo e del cammeo dalla falce del tempo, unito alla consapevolezza delle eccellenze torresi, ha spinto i Dirigenti scolastici di diversi Istituti della cittadina a promuovere un corso pomeridiano di “Lavorazione del corallo e delle materie nobili”.

 Tra di essi l’Istituto Comprensivo Statale De Nicola – Sasso che, avvalendosi della collaborazione dello scultore, specializzato nella lavorazione dei cammei, Antonio Marrazzo – diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli, e proveniente da una antica famiglia di incisori di Torre del Greco – sta facendo conoscere ai più piccoli l’importanza, nell’epoca della produzione di massa, della cura paziente dell’artigiano.

Ci spiega i dettagli la Prof.ssa Maria Colomba Tandurella, che – insieme alla Prof.ssa Carla Abilitato – ha lavorato alla stesura del progetto.

Come è nata l’idea di proporre questo progetto? Quanti alunni vi partecipano e quali sono stati i criteri di scelta?

L’ idea di proporre questo progetto è nata sia per avvicinare gli studenti ad una realtà lavorativa, sia per far capire loro il valore del lavoro degli artigiani torresi. Abbiamo lasciato agli alunni la possibilità di scegliere a quale modulo – dei tanti proposti – partecipare, per evitare dispersione di alunni durante lo svolgimento del progetto, che avrà la durata di 40 ore. Ad esso partecipano circa 20 alunni delle classi 2^ e 3^  della Scuola Secondaria di 1° grado.

L’ obiettivo è guidare gli alunni alla scoperta di un’ arte che fa parte della nostra secolare tradizione torrese. Inoltre, si è cercato di coinvolgere gli alunni a rischio di abbandono per prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione, potenziando l’ inclusione scolastica e il diritto allo studio di alunni diversamente abili.

Avete ottenuto dei finanziamenti?

Il modulo «Lavorazione del corallo e delle materie nobili» rientra in un più ampio Programma “ Viva la scuola”, approvato con un finanziamento della regione Campania nell’ ambito del programma “Scuola Viva”, approvato con delibera di Giunta Regionale n° 204 del 10/05/2016. Ogni modulo del Programma  è legato alla valorizzazione del nostro territorio declinata a livello culturale, artigianale ed enogastronomico.

I ragazzi come si relazionano ai “ferri del mestiere”? Quali competenze vi proponete di far acquisire?

Ogni alunno ha avuto la possibilità di scegliere il proprio disegno, crearne il bozzetto e replicarlo sul cammeo, che poi ha lavorato con gli attrezzi del mestiere, realizzando piccoli gioielli.

Giulio Palumbo, Tutor del progetto, più precisamente spiega che “in laboratorio l’esperto ha mostrato come riprodurre e rimpicciolire un soggetto, adattandolo alla superficie di lavorazione. Dopo aver preso confidenza con i bulini e il fusetto gli alunni sono passati alla parte operativa disegnando i soggetti da loro scelti, e incidendo fino ad isolare nitidamente dal fondo la figura in rilievo.”

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Gli alunni dell’ICS De Nicola – Sasso

I ragazzi come hanno accolto il corso?

I ragazzi, anche i più annoiati durante le lezioni di classe, si sono mostrati da subito entusiasti e partecipi alle attività proposte dal docente, un giovane artigiano che si è messo in gioco con i ragazzi e che è riuscito a farsi strada, non senza difficoltà,  fra loro, capendo che non è facile relazionarsi  con questi giovani studenti, giornalmente, durante le lezioni. Anche i più introversi hanno trovato in questo progetto la propria dimensione ed il proprio equilibrio.

Sicché, considerato il buon esito del progetto, c’è la possibilità che esso venga replicato?

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Il programma «Scuola Viva» ci ha dato la possibilità di aprire la scuola in orario extracurriculare, e far sì che gli alunni potessero vivere la scuola a tempo pieno, dunque spero che il progetto possa essere replicabile, perché  la scuola sta cambiando, lo studio in classe deve essere affiancato da attività che i giovani possano sperimentare e mettere in pratica.

Gli alunni dell’ ICS De Nicola – Sasso

Comprendiamo, dunque, che il corso, come è ovvio, non mira a formare degli artisti, ma giovani più consapevoli della necessità di perseguire con amore un progetto, dal momento che solo la cura dei dettagli può far nascere un prodotto artistico bello ed elegante, come i gioielli di corallo o i cammei torresi. La scuola si fa carico, così, del compito necessario di instradare i ragazzi non solo verso le professioni tradizionalmente gratificati, ma anche verso i lavori manuali, di cui bisogna far riscoprire l’assoluta necessità ed il grande valore. Imparare a scolpire un cammeo, o quantomeno far propria la teoria che soggiace alla pratica dei maestri incisori, significa comprendere che solo lo studio e l’impegno, qualsiasi sia l’ambito di pertinenza, può condurre a grandi risultati.

Paola Guadagno