Nel centro storico di Capua, lo splendido Palazzo Antignano (dimora nel XV secolo di un’importante famiglia campana molto cara al Re di Napoli, Alfonso I) accoglie il Museo Campano che, istituito nel 1869 e sopravvissuto ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, oggi rischia la chiusura.

Essendo un museo provinciale, il Museo Campano non può rientrare nel polo riservato ai musei statali e, con il riordino delle provincie e le nuove gestioni amministrative, la copertura finanziaria minima per assicurare le attività museali non è più assicurata, nonostante il personale sia ridotto all’osso e non siano garantiti i servizi di manutenzione.

Museo Campano Mater Matuta
Mater Matuta Museo Campano.

L’importanza del Museo Campano è legata alla sua collezione, la quale vanta duecento sculture rappresentanti la Mater Matuta, divinità italica legata al culto indigeno preromano della fertilità e della nascita, e la sua prole. Queste statue risalgono al periodo storico compreso tra VI e II secolo a.C. e rappresentano una testimonianza unica al mondo. Inoltre, il museo possiede una sezione archeologica e una medievale, nonché una biblioteca e un archivio storico.  Il Museo Campano non possiede solo un valore storico legato al palazzo Antignano e alla città di Capua, considerata una delle più grandi città dell’Italia antica dopo Roma, ma anche un’importanza didattica e di ricerca: il professore di archeologia alla Seconda università di Napoli, Carlo Rescigno, tra i maggiori studiosi dei materiali archeologici, dichiara a Repubblica che «il Museo Campano è nato come luogo di studio e tutela, e i nostri allievi devono poter continuare quest’azione di ampliamento delle conoscenze, ma il museo ha bisogno di rinnovarsi e aprirsi al territorio e di intensificare i rapporti col territorio e con il Paese».

Nonostante la pregnanza storica, il Museo Campano di Capua è poco pubblicizzato sul territorio, ecco perché conta solo 14mila ingressi all’anno, in maggioranza scolaresche locali. Nell’ultimo anno, numerose associazioni di cittadini stanno portando avanti iniziative e campagne per coinvolgere l’opinione pubblica e accendere i riflettori politici sul problema. Tra le iniziative, elenchiamo la petizione “Salviamo il Museo Campano di Capua” (firma qui); la mostra organizzata da Capuanova di mailing art ed esposizione delle centinaia di opere giunte da tutto il mondo in omaggio alle Madri e l’evento programmato da Agenda 21, nella Biblioteca Diocesana di Caserta, che coinvolge l’intera Provincia al fine di ottenere un progetto di rilancio, valorizzazione e sostenibilità che eliminino totalmente il rischio chiusura.

Suania Acampa

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Nata nel ’91, laureata con il massimo dei voti in Comunicazione Pubblica Sociale e Politica alla Federico II di Napoli e precedentemente in Lettere Moderne nella stessa Università. Nel 2009 pubblica il libro Ho Scelto Te (Graus Editore) con il quale vince, nel 2010, la XIII edizione del Premio Letterario Emily Dickinson. Il libro diventa protagonista del progetto: “Urla, voci, musica dei giovani per Napoli” dell’Istituto IPIA di Miano (Na). Sul libro Ho Scelto Te ha lavorato ad una sceneggiatura l’attore e regista Duccio Giordano. Nel 2010 è scelta come giurata per il Primo Concorso Letterario Nazionale di “Tempo Vissuto”. Nel 2014 pubblica in formato e.book il racconto Le Intermittenze del Cuore disponibile in tutti i principali e.book store. Dal 2005 in poi ha collaborato con numerose di testate giornalistiche sia online che cartacee. Dal 2015 è Giornalista Pubblicista iscritta all’albo della Campania.

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