Prima dell’ormai “celebre” Juventus – Napoli di Coppa Italia, Marko Rog era considerato dai più un oggetto misterioso, escluso com’era da ogni tipo di rotazioni nel modulo di mister Sarri, allenatore che difficilmente utilizza giocatori che non conoscono i suoi schemi, preferendo coloro che hanno già più esperienza con lui. Difatti, escludendo Zielinski, che già aveva lavorato con Sarri ad Empoli, e Milik, gli altri hanno impiegato diverso tempo prima di inserirsi negli schemi azzurri, e qualcuno tutt’ora (basti pensare a Maksimovic) non ci è riuscito.

Marko Rog non ha fatto eccezione tra questi. Una sola presenza da titolare, contro lo Spezia, e poco altro per il ragazzo che, in Nazionale, è la riserva di un certo Luka Modric, certamente non un giocatore qualunque. Il famoso sfogo post-Real di ADL coinvolse anche il giovane croato, pagato 14 mln dalla Dinamo Zagabria, escluso dalla lista dei convocati ed ancora impiegato con il contagocce dall’allenatore, reo di impiegare troppo tempo nell’inserire i giocatori in campo.

Rog affronta Iniesta ad Euro 2016

Vuoi le pressioni interne, l’infortunio di Allan o l’assimilazione del gioco, Rog si ritrova titolare allo Juventus Stadium, molto più di una semplice prova di fuoco. Ma per il ragazzo che si è trovato a marcare Andres Iniesta all’Europeo non sembra essere un problema. Tocchi di classe, dribbling ed una cattiveria agonistica che sembra mancare a molti giocatori in rosa, Rog mette in luce molto del suo repertorio, conquistando anche Sarri, forse eccessivamente dubbioso su di lui, o forse no.

Una fantastica prestazione che gli fa guadagnare la titolarità anche nella vittoriosa trasferta di Roma in cui il croato è per larghi tratti inarrestabile a livello agonistico, in entrambi i lati del campo, facendo capire a tutti di poter essere molto più di un’alternativa. Ed anche la mezz’ora in Champions contro il Real, durante la quale è l’unico a cercare lo specchio della porta sono un’ulteriore conferma.

Marko Rog non può non essere titolare in questo Napoli, così come Zielinski ed Allan, e lo stesso Sarri, che lo ha tenuto in naftalina fino al 2017, lo sa. Il classe ’95 era una sua sconfitta, la sera di Juventus – Napoli, troppo forte per trovare qualunque giustificazione al suo mancato impiego. Forse si è aspettato troppo tempo per dargli continuità, ma ad oggi Sarri sembra aver avuto ragione a coccolarlo fin quando i tempi non fossero maturi: Marko Rog è già diventato una colonna, sia del presente che del futuro azzurro.

Andrea Esposito

fonte immagine in evidenza: ilnapolista.it

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