La Cina raccontata da Mario Volpe continua a suscitare curiosità e stupore: per lo scrittore e imprenditore pomiglianese il mese di marzo comincia con un coinvolgente tour di presentazioni de L’anno del dragone, il romanzo dal taglio diaristico che ha permesso ai lettori di entrare nel vivo dell’universo orientale e di calarsi in esso con occhio finalmente libero dal pregiudizio.

Dopo l’incontro alla libreria ‘Mancini’ di Napoli e quello tenutosi al Liceo Classico Plinio Seniore di Castellammare di Stabia, Mario Volpe ha ripreso ieri il racconto delle sue suggestive avventure e del suo rapporto con il Dragone a Somma Vesuviana, nello Spazio Creattivo di Mario Sodano, alla presenza dell’autore della prefazione al romanzo, Giuseppe Mosca, e del professore Angelo Papi.

Innumerevoli sono stati gli spunti di riflessione tratti dalla lettura di frammenti testuali, alcuni emotivamente forti, altri simpatici, tutti però ugualmente impregnati dell’amore contrastante che ha unito Mario a suo padre Claudio, una figura ingombrante, ‘da digerire’, alla quale però lo scrittore deve davvero tanto: dal pragmatismo del viaggiatore, in grado di trarsi d’impaccio anche dalle situazioni più imbarazzanti, alla vastità d’orizzonti dell’uomo d’affari, sempre pronto a far trattative dinnanzi a pasti cinesi dagli odori intensi, forse troppo, e a persone per le quali gentilezza e ospitalità sono d’obbligo.

Si è giunti allora a dimostrare che L’anno del dragone è un romanzo di formazione nel quale non mancano accenni di retorica e filosofia; il professor Papi l’ha definito ‘una miniera di osservazioni di pedagogia speciale rivolta ai ragazzi più problematici’: un testo dunque adatto ai giovanissimi — e nella sala eventi dello Spazio Creattivo sommese non mancavano di certo le nuove generazioni — che ci insegna a dialogare, seppur inconsapevolmente, con l’antropologia, una disciplina poco approfondita tra i banchi di scuola.

Il meeting letterario ha poi dato modo di ragionare sul tema del viaggio e quello profondamente attuale della globalizzazione.

La sensazione che l’esperienza fisica dello spostamento offre è nettamente diversa da quella data dalla divagazione riflessiva, per cui non esistoni viaggi della mente equiparabili a quelli del corpo; è sul posto che si superano i confini della realtà conosciuta, che si scoprono le persone e i loro modi di fare, di percepire e vivere la vita” ha affermato Mario Volpe, viaggiatore per mestiere, oltre che per piacere. E a proposito dell’omologazione commerciale favorita dal Paese scenario del libro, la Cina, si è notato quanto invece sia stata Napoli — la città di provenienza dello stesso Mario e del Dragone — a globalizzare il resto del mondo con i suoi prodotti, specie la pizza, che oramai ritroviamo ovunque anche se con varianti poco vicine alla ricetta tradizionale.

Pensieri originali, costruttivi hanno quindi animato lo Spazio Creattivo Sodano, conducendo alla conclusione un incontro che ha, senza dubbio, lasciato ai partecipanti un bagaglio di idee nuove, idee da cui partire per confrontarsi con la vastità del mondo reale e del proprio mondo interiore.

Anna Gilda Scafaro

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Laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Anna Gilda Scafaro aspira a diventare una buona insegnante e una valida giornalista. Appassionata di scrittura e amante dei libri, nutre un forte interesse per l’Arte in tutte le sue sfaccettature più belle e complicate. Sogna di visitare i più rinomati musei europei e mondiali e di viaggiare alla scoperta delle storie più arcane e affascinanti che si celano nel cuore delle grandi e piccole città. Attualmente scrive per Libero Pensiero News, occupandosi della sezione Cultura.

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