Una busta anonima è stata recapitata al Consigliere Comunale Danilo Roberto Cascone, attivista del Movimento 5 Stelle a San Giorgio a Cremano, contenente due proiettili a salve e una minaccia di morte contro lui e i suoi cari.

Minaccia
La lettera minatoria e i proiettili

Abbiamo sentito Daniele Roberto Cascone per avere chiarimenti sull’accaduto.

Qual è il motivo di tale intimidazione? È forse dovuta alle sue azioni svolte sul territorio?

“Questo non lo possiamo sapere. Sicuramente la mia attività di controllo, di verifica che da anni portiamo avanti come Movimento 5 Stelle può essere stata la causa di un simile atto. Questo è il prezzo da pagare quando si fanno gli interessi dei cittadini e non dei singoli individui che vogliono che le cose restino così come sono. È una cosa che dico sempre, Noi dei consigli comunali siamo sul fronte. Non abbiamo interessi economici, come si può evincere dalle nostre paghe, bassissime. Quello che facciamo lo facciamo per passione e perché davvero crediamo che le cose possano cambiare”.

È preoccupato che questa minaccia scritta possa trasformarsi in atti?

“Non mi definirei preoccupato; più che preoccupato infastidito. Credo che non ci sia una reale minaccia per me e i miei familiari. Se qualcuno avesse voluto fare qualcosa l’avrebbe fatto e basta, non avrebbe inviato una lettera. Ricevere questo tipo di minaccia a casa, una lettera con questo contenuto è una violazione. Io vivo con i miei cari, ed è proprio questo che mi dà fastidio, non tanto per me quanto per loro”.

Minaccia
Marcia per la Legalità – 31 Ottobre 2015, San Giorgio a Cremano

Sono stati presi dei provvedimenti per la sua sicurezza?

“Appena ho ricevuto la lettera mi sono recato dai carabinieri per sporgere una denuncia. Sono stati molto disponibili. Mi hanno rassicurato garantendomi un minimo di sicurezza. So che quando ricevono questo tipo di segnalazioni si occupano di far passare una volante sotto casa di chi ha sporto la denuncia. Da parte loro c’è stata la massima disponibilità. Vorrei ricordare che non sono stato l’unico a ricevere questo tipo di minaccia. Anche il consigliere De Marco e il presidente del consiglio comunale hanno ricevuto la medesima minaccia con identica modalità: lettera intimidatoria e due proiettili a salve nella busta. Spero che i colpevoli di tutto ciò vengano presi al più presto”.

C’è qualcosa che vorrebbe rispondere a queste persone?

“Voglio solo dire che chiunque sia stato vuol far si che in città sia mantenuto uno status quo, che si mantengano le cose così come sono adesso. Ma possono fare qualsiasi cosa vogliono, ormai in città è presente un gruppo numeroso di attivisti, un gruppo di cittadini stufo dei continui abusi, stufo di restare a guardare, che in maniera determinata e, soprattutto, a testa alta va avanti nonostante questi atti intimidatori. Quest’azione mi fa capire che stiamo facendo la cosa giusta, e che dobbiamo andare avanti con le nostre lotte, con la nostra causa”.

Andrea Chiara Petrone