Il caos. Non c’è altro modo per descrivere la condizione attuale del trasporto pubblico a Napoli e, soprattutto, la situazione dell’Azienda Napoletana Mobilità (Anm).

Il caos si alimenta continuamente, esattamente come la questione Anm in cui i tre attori in campo, azienda, Comune e lavoratori, hanno proprie precise posizioni e raccontano la questione dal proprio punto di vista.

L’incontro di ieri a Palazzo San Giacomo, infatti, ritenuto come fondamentale per il raggiungimento di un accordo comune, è stato vissuto e raccontato in maniera molto diversa dalle parti.

Il sindaco Luigi de Magistris, ad esempio, ha commentato nel pomeriggio di ieri la vicenda (il primo cittadino napoletano non era comunque presente alla trattativa al Municipio, tra i dissensi di lavoratori e sindacalisti). Dopo aver annunciato che quello corrente sarà un mese decisivo per il rilancio delle società partecipate come l’Anm, con l’obiettivo dell’innalzamento della qualità dei servizi, de Magistris ha dichiarato di trovare “assolutamente ingiustificata la protesta di questi tre giorni perché si sta lavorando, con l’impegno del sindaco in prima persona”. Ha sottolineato, poi, che la sua solidarietà è in primis con i napoletani che hanno vissuto improvvisi disagi dovuti ad una protesta “evitabile”.

In serata, poi, l’azienda ha diffuso un comunicato stampa in cui annunciava il raggiungimento di un accordo e il ritorno all’erogazione di un regolare servizio:

“I vertici Anm esprimono soddisfazione per l’intenso e proficuo lavoro svolto nelle ultime ore dall’Azienda Napoletana Mobilità, l’Amministrazione comunale e le Organizzazioni sindacali presso palazzo San Giacomo. L’incontro a cui hanno preso parte oggi i Sindacati Fit Cisl, Uiltrasporti Uil, UGL FNA, Faisa Cisal, ORSA, FAISA CONFAIL, l’Azienda Anm con l’Amministratore Unico Alberto Ramaglia, gli Assessori alle Infrastrutture, al Bilancio e al Lavoro del Comune di Napoli e l’Amministratore unico di Napoli Holding, si è chiuso con un accordo tra le parti che, unitamente alla delibera con cui nei prossimi giorni l’Amministrazione comunale approverà il Piano di risanamento e di rilancio dell’azienda Anm 2017-2019, consentirà di mettere in sicurezza l’azienda, garantire i livelli occupazionali e migliorare gli standard di servizio.

(…) Relativamente alla procedura di raffreddamento conseguente alla proclamazione dello stato di agitazione da parte delle Organizzazioni sindacali, la riunione di oggi si è dunque conclusa con il riconoscimento del premio di risultato produttivo, rivendicato dalle Organizzazioni sindacali”.

“Non era il premio di produzione il contendere” dichiara Adolfo Vallini dell’Unione Sindacale di Base (USB). Lo abbiamo sentito questa mattina e in una battuta ha sconfessato quanto dichiarato dal lungo comunicato stampa aziendale:

“Stamattina i lavoratori sono ancora in protesta. L’intesa raggiunta non soddisfa i lavoratori. Non era il premio di produzione il contendere ma la lotta agli sprechi e l’assurdo trasferimento di 150 conducenti ad un altro operatore, prioritariamente volontario, per assumerne 160 e garantire i servizi minimi in ambito urbano”.

La questione è dunque tutt’altro che chiusa. Anche oggi le linee di bus non sono tutte in esercizio e quelle che lo sono vedono in circolazione solo una o due vetture. I lavoratori continuano a chiedere garanzie e, soprattutto, di incontrare quel sindaco che ieri era assente alle trattative.

Desire Rosaria Nacarlo

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