Numerosi sono i centri sociali che hanno manifestato sabato scorso contro l’intervento di Matteo Salvini a Napoli. Molti sono stati i manifestanti che con orgoglio e senso civico hanno portato avanti la loro idea politica per dare valore alla Napoli che amano.

Altri, invece, hanno affrontato la presentazione del programma di Salvini alla Mostra D’Oltremare a Fuorigrotta in maniera violenta e indecorosa, causando grande caos e sgomento.

Uno dei centri sociali che ha marciato contro il candidato Premier Matteo Salvini, è Insurgencia. Gli attivisti del centro hanno dichiarato di aver “desalvinizzato” il Palacongressi della Mostra d’Oltremare.

”Oggi la nostra coscienza civica ci ha imposto di andare al Palacongressi della Mostra d’Oltremare che, in maniera del tutto incosciente, non era ancora stato sterilizzato dopo l’infestazione di sabato scorso, quando alcuni leghisti e affini capeggiati da Matteo Salvini l’avevano infettato col virus del razzismo e dell’antimeridionalismo. Fortunatamente siamo riusciti ad intervenire in tempo: la Mostra d’Oltremare ora è zona desalvinizzata! Da qui parte la desalvinizzazione di tutto il Paese“.

Infatti il 22 aprile a Pontida è stata organizzata una manifestazione  per la giornata dell’orgoglio antirazzista e terrone a cui vi parteciperà la stessa Insurgencia: “Andiamo ad aiutare i leghisti a casa loro: se Salvini può venire a Napoli, Noi possiamo andare a Pontida”.

Nelle ultime ore, inoltre, Salvini ha dichiarato espressamente che tornerà a Napoli: “De Magistris scappa e dice che si confronterà con me nel 2020. Peccato! Ma sarò presto di nuovo a Napoli per liberare la città da questo burattino”.

Riguardo sabato scorso e le accuse che gli sono state mosse dall’ex Premier Matteo Renzi e dal leader della Lega, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris è stato chiaro: “Renzi e Salvini dicono che io sto con i violenti. Falso. Io non sto con i violenti. Mai. Le mie mani sono pulite e non colluse. Sto con la mia Città, che amo e difenderò sempre, e con i napoletani, popolo difficile ma ricco di pace e amore, nonché sto con il popolo tradito dai poteri con le mani sporche di sangue”.

Continua in una nota il sindaco: “Sto con tutte le vittime degli atti di violenza. Non sto e non me la faccio con chi è accusato di corruzioni come fa Renzi, travolto sempre di più dalla questione morale, ne’ sto con razzisti come Salvini che odiano Napoli e i Sud. Dico ai soloni della politica dell’impero romano: non abbiamo mai vietato a nessuno di parlare. Mai ! Non raccontate bugie“.

Su quanto è accaduto sabato 11, invece: “Si è tenuto un bellissimo corteo pacifico. Alla fine del corteo è accaduto – per responsabilità di pochi – quello che si temeva e si prevedeva. E forse qualcuno voleva. Ed è per questo che avevamo avvisato che provocazioni e tensioni sociali avrebbero dovuto indurre il Ministero dell’Interno ad altre decisioni. Noi guardiamo avanti – e speriamo che non si vogliano alimentare altri gravi strappi istituzionali – con la consapevolezza di avere la coscienza pulita, i fatti dalla nostra parte e di aver agito nel rispetto delle istituzioni e del popolo”.

Simona Pietropaolo

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Simona Pietropaolo è nata a Napoli il 3 novembre del 1993 e vive a Marano di Napoli. Studia alla facoltà di Lettere moderne dell' Universita Federico II per poter intraprendere una carriera nell'ambito del giornalismo e delle comunicazioni. Le sue passioni sono la scrittura creativa e la lettura principalmente di opere letterarie classiche e contemporanee.

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