Ritorniamo a Ponticelli, in occasione del tour alla scoperta della street art, programmato per sabato 18 marzo e organizzato da INWARD ed Econote.it. La passeggiata nella Napoli est prevede l’immersione in un nuovo scenario dell’arte contemporanea: il Parco Merola, ormai noto come Parco dei Murales, che col passare del tempo diventa meta sempre più ambita da parte dei più noti Street artist.

I partecipanti all’evento saranno invitati ad ammirare le gigantesche opere d’arte che colorano le mura del quartiere. Inaugurati dall’immagine del volto della piccola rom, Ael, i murales sono attualmente quattro, ma al termine del progetto il loro numero salirà ad otto.

Ponticelli street-art murales
“Ael, Tutt’egual song’e criature”

Attraverso immagini interconnesse e vicine alla realtà vissuta dagli abitanti, si tenta di attuare un progetto di riqualificazione urbana e sociale, che vedrà nella giornata di sabato 18 marzo un’occasione per comprendere il significato custodito dalle opere d’arte, un momento per entrare in contatto con il lavoro e l’impegno che si cela dietro la loro realizzazione, assumendo consapevolezza di come, talvolta, l’arte possa farsi strumento di cambiamento, intaccando il tessuto sociale, innescando meccanismi sociali e culturali via via più interessanti e potenti.

murales Ponticelli street-art
“Chi è vuluto bene, nun s’o scorda”

Per meglio comprendere gli obiettivi di questi interventi e della giornata di sabato, abbiamo intervistato Luca Borriello, direttore ricerca INWARD, Osservatorio sulla Creatività Urbana.

Da quando INWARD segue e partecipa alle attività legate alla Street-art nel Parco Merola?

Nell’aprile del 2015 abbiamo portato la street art al Parco Merola di Ponticelli con l’opera “Ael. Tutt’egual song’e criature” firmata da Jorit AGOch; si tratta della prima grande facciata realizzata a Napoli che ha ufficialmente inaugurato un vero e proprio programma di riqualificazione artistica e rigenerazione sociale tuttora in corso e che è oramai conosciuto come “Parco dei Murales”. Sono seguite poi altre opere firmate da street artisti come ZED1, Rosk&Loste e Mattia Campo Dall’Orto. Il nostro progetto non si è fermato e da mesi siamo al lavoro per continuarlo, per poter colorare tutte le facciate ancora vuote entro il 2017 insieme a talentuosi artisti italiani di fama internazionale. 

In che modo, secondo voi, l’arte urbana ha influito concretamente sulla vita della comunità di Ponticelli?

La street art non ha il compito di sopperire alle mancanze delle periferie, ma sicuramente ha il potere di coinvolgere le comunità, in particolar modo i giovanissimi. Ognuna delle opere che abbiamo realizzato, infatti, proviene dall’ascolto della comunità residente e prospetta una reale estensione sociale con operazioni di partecipazione. Per esempio, l’opera “Lo trattenemiento de’ peccerille” ovvero il tema della carenza di attività di lettura ha ingenerato i propositi per un bookcrossing condominiale, spinto fino al progetto di una libreria sociale interna al Parco. In cantiere ci sono in effetti tante altre iniziative strettamente legate alle opere, come la ridipintura degli androni dell’intero complesso residenziale: un’idea apparentemente semplice ma che ha lo scopo di far riflettere sul concetto di bene comune soprattutto in contesti complessi.

Qual è l’obiettivo dell’evento organizzato sabato 18 marzo e secondo quale programma si svolgerà?

Insieme con l’Associazione Econote, abbiamo già realizzato diversi tour di street art per far conoscere non solo le grandi opere ma anche per creare connessioni con il territorio: parte delle quota di partecipazione va a sostegno della cooperativa sociale Arginalia, cui abbiamo dato vita con la Fondazione Vodafone Italia, allo scopo di favorire esperienze lavorative ai ragazzi di Napoli Est. Uno degli obiettivi principali, poi, è quello di poter formare gli stessi ragazzi che vivono nella periferia orientale come future guide dei tour al Parco dei Murales, generando qualche motivo in più per apprezzare e rispettare il territorio in cui sono nati. Sabato 18 marzo partirà il primo tour di questa stagione; sarà un’occasione per ammirare insieme le opere e conoscerne le storie. Successivamente ci si sposterà al Centro Territoriale per la Creatività Urbana, nostra sede, presso cui sarà possibile consumare un aperitivo, discutere insieme e ricevere un omaggio. L’appuntamento è alle ore 9:15 presso la stazione Garibaldi FS di Napoli.

Sonia Zeno

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteEcosostenibilità, anche nello spazio è possibile
Articolo successivoNapoli, nuovi progetti per la Terza Municipalità

Sonia Zeno, nata il 19/08/93 a Napoli e residente in Ercolano. Laureata in Lettere moderne, attualmente studentessa di Filologia moderna, aspira a diventare una scrittrice e docente di letteratura italiana. Amante della poesia e convinta che essa sia capace di donare occhi nuovi con cui guardare il mondo circostante, scoprendo in ciascuno di noi una speciale e singolare sensibilità.