Juventus – Barcellona e Bayern Monaco – Real Madrid. Di tutte le predizioni possibile, forse, questa era quella che meno ci si aspettava. Due quarti che hanno il sapore di una finale, un quarto che effettivamente è stato una finale nel 2015. Sorride l’Atletico Madrid che pesca la cenerentola Leicester. L’ultimo quarto è Borussia Dortmund – Monaco.

CASA JUVE – Andata allo Juventus Stadium l’11 aprile e ritorno al Camp Nou il 19 aprile. Da qui ad un mese conosceremo il destino della stagione della Juventus, che tra campionato, Coppa Italia e Champions avrà partite decisive. Il Barcellona è certamente l’avversario peggiore che i bianconeri potessero desiderare ma, d’altro canto, se si vuole essere tra le prime d’Europa prima o poi bisognerà affrontare le cosiddette big. A Corso Galileo Ferraris non hanno dimenticato la bruciante sconfitta in Finale a Berlino due anni fa e sono pronti alla rivincita. Pavel Nedved, vice-presidente, a parlato a margine del sorteggio: <<Questa partita arriva al momento giusto. Il ritorno al Camp Nou? Non importa dove giochi, saranno difficili entrambe le sfide, l’importante è essere al top>>. Nedved, che con la sua Juventus eliminò i blaugrana al Camp Nou nel 2003, mette dunque le cose in chiaro: rispetto ma nessuna paura. I bianconeri hanno un score positivo contro i catalani: 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Anche se, come già detto, la sconfitta più pesante l’ha subita la Juventus stessa.

L’ALTRO BIG MATCH – Bayern Monaco e Real Madrid si affronteranno per l’ottava volta in un turno ad eliminazione diretta della Champions League. L’ultima volta che le due compagini si sono affrontate, il bavaresi la scamparono ai calci di rigore al Santiago Bernabeu, qualificandosi per la Finale che avrebbero disputato (e perso) in casa. Era il 2012. In panchina vi erano Mourinho e Heynchess. Da allora, le cose sono notevolmente cambiate. In quegli anni, il Real era ancora a caccia della famosa decima, che puntualmente non arrivava; il Bayern era insieme al Barcellona la migliore squadra d’Europa e ha disputato tre finali in quattro edizioni (2010, 2012, 2013). Oggi il Real, campione in carica, non teme nessuno, neanche il Bayern .

Champions League
rigore sbagliato da Sergio Ramos nella semifinale di ritorno del 2012

LE ALTRE – È un po’ ingeneroso mettere l’Atletico Madrid tra le cosiddette “altre”, considerando che ha disputato due delle ultime tre finali. Lo è solo perché è riuscito ad incontrare la squadra che tutti avrebbero voluto incontrare, il Leicester. Inoltre, considerando le due supersfide, la squadra di Simeone è quella che sicuramente potrebbe guadagnarci di più, poiché due delle favorite sono destinate ad uscire. Altra sfida interessante, se pur meno chiacchierata, è Borussia DortmundMonaco. Due squadre dal potenziale offensivo molto elevato, che potrebbero regalarci due partite di grande spettacolo. I francesi di Jardim, qualificatisi ai quarti per la seconda volta in tre anni, hanno il miglior attacco d’Europa (126 gol segnati) e sono riusciti a far risorgere Radamel Falcao, che sta disputando una gran stagione. Il Borussia in Germania sta vivendo l’incubo Bayern: sconfitti in Supercoppa, terzi a -16 e di nuovo contro in coppa tra qualche settimana (25 aprile). Una possibile semifinale di Champions potrebbe decisamente rendere meno amara la stagione e il loro gioco è molto adatto ad una competizione del genere.

11-19 aprile. Tutto in otto giorni. La strada verso Cardiff diventa sempre più tortuosa.

Michele Di Mauro

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